Oltre la siepe
il fruscio d’un crine di giugno
cristalli corallini di luce tesseva
zesta di grano son carezze di mano,
rubini ciliegiati quei diamanti sul ramo.
Le spiagge son batuffoli di piume argentate,
scarabocchio d’una languida falce d’arena,
e le conchiglie sembran petali annuvolati di rosa,
aranciano l’orizzonte cullando l’alcova del sole.
Oltre la siepe
il ritratto d’uno squarcio di cielo si specchia
nel cuor d’un papavero ombrato d’ambra e di sera,
le nuvole son scialle di stelle sulla mia nuda pelle
ed il tramonto è aquilone d’un vento di poesia.
il fruscio d’un crine di giugno
cristalli corallini di luce tesseva
zesta di grano son carezze di mano,
rubini ciliegiati quei diamanti sul ramo.
Le spiagge son batuffoli di piume argentate,
scarabocchio d’una languida falce d’arena,
e le conchiglie sembran petali annuvolati di rosa,
aranciano l’orizzonte cullando l’alcova del sole.
Oltre la siepe
il ritratto d’uno squarcio di cielo si specchia
nel cuor d’un papavero ombrato d’ambra e di sera,
le nuvole son scialle di stelle sulla mia nuda pelle
ed il tramonto è aquilone d’un vento di poesia.

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LIETA SERATA.
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