Cicatrice di luce importunata,
capriola di cielo abbigliata,
alla mia muta finestra s’accoccolò
ed un calice d’aurora sfamò
un tappeto di rose e parole,
brina di glicine e calore.
L’orologio della notte,
briciola d’ostello di sogno,
fu altalena di cuore e rimorso,
piuma d’un sorriso d’autunno,
alla mia muta finestra s’accoccolò
ed un calice d’aurora sfamò.
capriola di cielo abbigliata,
alla mia muta finestra s’accoccolò
ed un calice d’aurora sfamò
un tappeto di rose e parole,
brina di glicine e calore.
L’orologio della notte,
briciola d’ostello di sogno,
fu altalena di cuore e rimorso,
piuma d’un sorriso d’autunno,
alla mia muta finestra s’accoccolò
ed un calice d’aurora sfamò.

Commenti
LODEVOLE SEQUELA... LA MIA LODE E LA MIA LIETA GIORNATA,