Vecchio ormai, similmente
ad anziano, uomo solo e stanco,
carico dal peso dei suoi giorni,
l’Anno va lento.
Riposa, di tanto in tanto,
seduto al debole chiarore
di un notturno lampione.
Solo un randagio accanto,
quale compagno di viaggio,
muto e fedele.
Unico bagaglio, logora valigia
di cartone, colma dei suoi giorni,
settimane e mesi,
che diverranno solo ricordi,
nella memoria di ognuno.
Gomiti puntati alle ginocchia,
testa fra le mani,
chiuderà gli occhi ormai spenti,
e ne vedrà scorrere tutta la sua storia.
Giorni bui, tristi, austeri, violenti,
e altri che invitavano pure alla gioia,
alla ripresa, alla speranza
e alla voglia di sorridere ancora.
Il campanile, intanto,
gli ultimi minuti rintocca,
già l’ora s’appresta,
e rammenta ch’è tempo
delle consegne al giovane fratello.
Spoglierà se stesso
del suo vissuto,
e sul suono di quei rintocchi,
farà nascere l’alba di un nuovo anno.
Quegli occhi spenti,
per sempre chiusi, dormiranno,
e nei nuovi, fari accesi, sguardo radioso,
e sorridenti, tante promesse,
pari a giovane che si offre alla vita,
fiducioso entusiasmo di chi
s’appresta al nuovo e al bello,
pronto e aperto a cogliere
ogni attimo del quotidiano divenire.
Lacrime di commozione
spunteranno dai nostri occhi,
in quel medesimo rintocco,
ognuno ricorderà il suo vissuto,
nostalgico, bello o da dimenticare…
Ed intanto su tutti noi s’affaccia
l’alba di un nuovo anno.
ad anziano, uomo solo e stanco,
carico dal peso dei suoi giorni,
l’Anno va lento.
Riposa, di tanto in tanto,
seduto al debole chiarore
di un notturno lampione.
Solo un randagio accanto,
quale compagno di viaggio,
muto e fedele.
Unico bagaglio, logora valigia
di cartone, colma dei suoi giorni,
settimane e mesi,
che diverranno solo ricordi,
nella memoria di ognuno.
Gomiti puntati alle ginocchia,
testa fra le mani,
chiuderà gli occhi ormai spenti,
e ne vedrà scorrere tutta la sua storia.
Giorni bui, tristi, austeri, violenti,
e altri che invitavano pure alla gioia,
alla ripresa, alla speranza
e alla voglia di sorridere ancora.
Il campanile, intanto,
gli ultimi minuti rintocca,
già l’ora s’appresta,
e rammenta ch’è tempo
delle consegne al giovane fratello.
Spoglierà se stesso
del suo vissuto,
e sul suono di quei rintocchi,
farà nascere l’alba di un nuovo anno.
Quegli occhi spenti,
per sempre chiusi, dormiranno,
e nei nuovi, fari accesi, sguardo radioso,
e sorridenti, tante promesse,
pari a giovane che si offre alla vita,
fiducioso entusiasmo di chi
s’appresta al nuovo e al bello,
pronto e aperto a cogliere
ogni attimo del quotidiano divenire.
Lacrime di commozione
spunteranno dai nostri occhi,
in quel medesimo rintocco,
ognuno ricorderà il suo vissuto,
nostalgico, bello o da dimenticare…
Ed intanto su tutti noi s’affaccia
l’alba di un nuovo anno.

Commenti
Ma una cosa l'hai già realizzata: il nostro apprezzamento.
Auguri! Vera :)