Diradandosi nel vento
gli steli di quei giunchi
fiaccati da stelle pesanti
aggiungono amarezza al mio giorno.
Dalle profondità di questo
silenzioso meridiano
emergono i sonni
di vetuste rovine
e rebus congelati.
Un latrato lontano di luna ostile
apre la saga delle inutili attese
e dei vuoti temporali estivi.
Ma non concederò tregua
a queste acque acide d'indifferenza
e con sommessa rabbia
ridisegnerò quelle rughe di impazienza
sui volti che volteggiano
sul mio cammino,
darò stile e fascino
a quell'antica ipocrisia
di occhi che deviano stanchi
dall'orbita del mio giovane cuore.

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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Commenti  

Cla
+1 # Cla 31-08-2015 21:17
Meravigliosa.
nabrunindu
+1 # nabrunindu 31-08-2015 22:02
molto, ma molto bella, grande Paolo..
Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 01-09-2015 08:53
una collana di belle immagini :)
Valerio Foglia*
+1 # Valerio Foglia* 01-09-2015 10:36
Ciao Paolo. Dico solo due parole: molto bella. Grazie.
RAFFAELLO CONCA
+1 # RAFFAELLO CONCA 01-09-2015 14:40
Dire bella è dire poco!!
Giò
+1 # Giò 01-09-2015 18:27
Un fondo di malinconia si sparge su immagini molto belle.
Sempre un piacere leggerti, bravo!
Ciao...
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 15-09-2015 09:52
Malinconia e tristezza percettibile, bravissimo.

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