La torcia accesa
nel freddo inverno,
in Campo de’fiori,
non scalda la mano
del tristo mendicante,
non illumina la via consueta,
ma attizza la pira che avvampa.
Ti fu negato
anche l’ultimo grido al cielo.
La torcia,
è l’ultima immagine carpita
dai tuoi occhi ora chiusi.
Questo orribile fumo
che appesta le nari
che brucia il respiro,
già la fiamma feroce
lambisce il tuo piede.
Ora tu sei con Lui
che ti accoglie pietoso.
Funesta ti fu l’ipotesi ardita.
Il Bellarmino
in nome di un Dio lontano
benedice la santa fiamma.
nel freddo inverno,
in Campo de’fiori,
non scalda la mano
del tristo mendicante,
non illumina la via consueta,
ma attizza la pira che avvampa.
Ti fu negato
anche l’ultimo grido al cielo.
La torcia,
è l’ultima immagine carpita
dai tuoi occhi ora chiusi.
Questo orribile fumo
che appesta le nari
che brucia il respiro,
già la fiamma feroce
lambisce il tuo piede.
Ora tu sei con Lui
che ti accoglie pietoso.
Funesta ti fu l’ipotesi ardita.
Il Bellarmino
in nome di un Dio lontano
benedice la santa fiamma.
Commenti
Abbiamo un destino , tutti , o chiamiamolo come meglio si crede , e non sappiamo cosa ci riserva, la tua poesia , può narrare in fondo ciascuno di noi e deve fa riflettere .
Grazie , grazie per la sensibilità e i versi molto ben stilati.
Gradita molto , complimenti
come strumento di persuasione. Dedico a lui questo mio modesto lavoro in ricordo della sua tragedia. Grazie