Anche oggi
mi ritrovo schiavo dell’infinito
mentre la notte silenziosa
sospinge il vento soffocando gli occhi
sotto la luna bianca d’agosto
perso tra i fili d’argento.
Ascolto il canto mite del mare
rasentare il respiro in tumulto
nel buio delle lampare
mentre accarezza l’anima confusa
che errabonda vaga catturando ogni attimo
sfidando l'afa della vita
e poi svanire nell’aroma di caprifoglio.
Eppur mai domo
mi desto e mi vesto di luce
e di questo grande amore
che in te ogni giorno si ritrova.

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