Vorrei essere una pietra,
inerte, impassibile, tranquilla,
incorruttibile,
dolcemente e lentamente
levigata dalla carezza
dell’acqua corrente e piovana,
dai sospiri degli innamorati
che mi incrociano nel cammino,
dal sangue dei soldati
che si uccidono per conquistare
altre pietre,
dal sudore dei contadini
immobili al sole tiepido
in attesa di un'altra primavera.
Vorrei essere una pietra
con lo sguardo lungo e
immobile delle stelle,
rubare le preghiere
degli eremiti e dei passanti
e avvicinarmi così all’origine del granito,
del sogno,
dell’impassibilità.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 09-08-2014 02:08
bellissima!
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 10-08-2014 17:54
Le pietre non provano emozioni, quindi non soffrono, una forma per non essere vulnerabili, molto profonda, bravo.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.