Le pareti raccontano vecchie storie.
Le case hanno anima.
Per chi sa ascoltare appoggiato ai muri
il cuore delle cose che assorbono
umane vicissitudini, umori fragili,
sogni mai confessati.
Questa stanza conosce i miei passi.
Le sue finestre sono occhi senza ciglia.
Una dimora assume un po' di vita riflessa.
Un battito nascosto come quello dei vegetali.
Le case raccolgono solitudini, abitudini.
Visitale dopo che i loro abitanti sono usciti,
intendo per sempre, senza ritorno.
Tu sentirai che un po' di loro è ancora lì
come un profumo evanescente
o uno sguardo fugace in dissoluzione.
Le case ci conoscono nell'intimo.
Sono corpi i cui scheletri sono balaustre, scale,
corrimano, fondamenta.
Una casa può assomigliare a un'altra
ma dentro resta unica.
Anche quando l'hai spogliata.
Anzi soprattutto quando resta nuda.
E quando la lasci in qualche modo ti ricorda.

Commenti
sempre meravigliosa,
baci