Parole e tuoni,
Vita e morte, sole e sale,
Profumo e colore.
S'infiamma la stilla sul viso argentato,
Nell'esprimere il sapore e
S'intorpidisce,
Corre sulla china dell'anima e con mani
Graffia via pezzi di ricordi,
Che sono cibo triste,
Ma nutrono egualmente.
Spessa nebbia copre
Il volto indistinto, e socchiusi gli occhi
Rimembrano, evocano
Solstizi d' amore lacerati e incolori,
Che restano aggrappati come lacci duri.
Rimangono i rumori,
A stordire i sensi e gli orecchi.
Vita e morte, sole e sale,
Profumo e colore.
S'infiamma la stilla sul viso argentato,
Nell'esprimere il sapore e
S'intorpidisce,
Corre sulla china dell'anima e con mani
Graffia via pezzi di ricordi,
Che sono cibo triste,
Ma nutrono egualmente.
Spessa nebbia copre
Il volto indistinto, e socchiusi gli occhi
Rimembrano, evocano
Solstizi d' amore lacerati e incolori,
Che restano aggrappati come lacci duri.
Rimangono i rumori,
A stordire i sensi e gli orecchi.

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