jeans sdruciti sfilati con cura alle gambe
(ordinati, composti)
Chiazze d'assorbito vissuto impresso al tronco
tra baffi di sferzate in tela (taglio netto)
nell'intravedere squagliarsi di neve
sullo scorrere il verticale muro
Indossati
Ogni giorno gli stessi
(ordinati, composti)
Chiazze d'assorbito vissuto impresso al tronco
tra baffi di sferzate in tela (taglio netto)
nell'intravedere squagliarsi di neve
sullo scorrere il verticale muro
Indossati
Ogni giorno gli stessi
Ricreata dal pensiero
sei tuttavia invisibile,
immagino mentre dici
ciò che vorrei mi dicessi
e non dirai mai
in questa strana vita
tutta possesso
compromissione e paradosso.
Trabocchi dal dormiveglia
di notti interrotte,
svanisci al primo sole del mattino
e poi sereno
rinasce quel tuo modo d'esser elle,
isola senza porto
unica e irripetibile dolcezza,
lontana.
Come un sorriso anche lo sguardo d’un
seno incontro al perso tuo andare verso
chissà, d’un passo o della scia d’un fianco
lo svelo e l’attimo che sembri eterno.
Come un sorriso anche sul viso mano
ch’asciughi lacrima d’un bimbo in pianto
raggio che saldi vene e polsi, rughe
d’estate, un’altra insieme e sembri eterno.
seno incontro al perso tuo andare verso
chissà, d’un passo o della scia d’un fianco
lo svelo e l’attimo che sembri eterno.
Come un sorriso anche sul viso mano
ch’asciughi lacrima d’un bimbo in pianto
raggio che saldi vene e polsi, rughe
d’estate, un’altra insieme e sembri eterno.







