Per il ventre della tua danza
d’occhi smarriti in fraseggio l’inerzia smussata nel trucco
accecante onori la posa scodinzolando nel fianco paterno
unto come il muso di fronte cola il sudore e libera lo sputo
dai tempi andati in cadenza si sbracciano nervi ed autorità
in zuppa ormai i polmoni sono ceci triti all’odore di menta
e d’hashish s’inebriano i ritmi di Rabat ed il fragore
dalla corte baldoria s’eleva in controtempo fin sopra
i tetti ammirano vacillanti bacini e parabole
d’umanità polveriera soffocata sul sintetico
darbuka
e nessuno a sottrarre violenza al mutismo.
“Piange il montone atteso dentro nel petto
del sacrificio essenziale del taglio”, rivolta
verso la stanza macello un continuo mirare
la promessa bavosa aggirarsi tra uteri nuovi
le mie dita in assolo, il tuo giacere abissale.
***
Questi versi sono nati durante la mia permanenza in Marocco mentre suonavo al matrimonio di Malika, diciasettenne promessa sposa ad un vecchio facoltoso bastardo.
d’occhi smarriti in fraseggio l’inerzia smussata nel trucco
accecante onori la posa scodinzolando nel fianco paterno
unto come il muso di fronte cola il sudore e libera lo sputo
dai tempi andati in cadenza si sbracciano nervi ed autorità
in zuppa ormai i polmoni sono ceci triti all’odore di menta
e d’hashish s’inebriano i ritmi di Rabat ed il fragore
dalla corte baldoria s’eleva in controtempo fin sopra
i tetti ammirano vacillanti bacini e parabole
d’umanità polveriera soffocata sul sintetico
darbuka
e nessuno a sottrarre violenza al mutismo.
“Piange il montone atteso dentro nel petto
del sacrificio essenziale del taglio”, rivolta
verso la stanza macello un continuo mirare
la promessa bavosa aggirarsi tra uteri nuovi
le mie dita in assolo, il tuo giacere abissale.
***
Questi versi sono nati durante la mia permanenza in Marocco mentre suonavo al matrimonio di Malika, diciasettenne promessa sposa ad un vecchio facoltoso bastardo.
Commenti
Guardate che, come le faccio, accetto anche critiche negative e costruttive eh!
Non sono qua per farmi dire ma che bravo!
Ho notato assonanze tra questa poesia e un'altra letta di recente, direi che sono l'opposto l'una dell'altra!
Delirio alla Miller?
Ben venga!
Con simpatia, ciao.
Trovo un efficace uso delle immagini...mi sento quasi male!
Cmq...sarebbe difficilissimo tradurre questi versi in marocchino rendendo gli stessi effetti di multi-prospettiva!
L'ho messa per iscritto due anni dopo il mio rientro da Rabat....ed è lucida, calda come l'atmosfera che si respirava al matrimonio dove suonavo e al tempo stesso sintetica come la pelle del mio darbuka!
Il tuo consiglio mi sembra acutissimo e ne farò tesoro.
un giorno posterò qualcosa di "scarno". Ne ho scritte diverse...
In ogni caso se la poesia si fosse intitolata Malika (Promessa sposa adolescente) non saremmo stati qua a discutere, e magari avrei accontentato anche Kenji! ;-). ma avrebbe tolto almeno altre 3-4 chiavi.