Fallace,
come silenzioso criminale,
codardo, privo di cuore
lascia il fedele amico
al crepuscolo, bruciando le carezze
di quello sguardo che, un dì gioiva dolce,
per quei teneri e muti occhi
ora, gonfi d’angoscia
e mentre l’asfalto arde,
senza comprendere fissa la quiete,
prigioniero di catene
accovacciato, nell’attesa,
illudendosi di scorgere ancora,
quegli occhi, senza cuore.
come silenzioso criminale,
codardo, privo di cuore
lascia il fedele amico
al crepuscolo, bruciando le carezze
di quello sguardo che, un dì gioiva dolce,
per quei teneri e muti occhi
ora, gonfi d’angoscia
e mentre l’asfalto arde,
senza comprendere fissa la quiete,
prigioniero di catene
accovacciato, nell’attesa,
illudendosi di scorgere ancora,
quegli occhi, senza cuore.

Commenti
molto bella sentita e condivisa complimenti .... un abbraccio ....