Messer Goffredo, cavalier ruffone,
maldestro di spirito e con lo spadone,
ch'a tante battaglia ave bellato,
ma in tutto ahimè, ven sempre menato.
Un dì decise: "Han da farmi sergente!"
salì a cavallo ed uscì dal castello,
guadando arzente il vicino ruscello.
A tentare quel gesto zardato,
nel torbido fango si trovò affondato,
"Ahimè ch'el destin mai m'ha sorriso!"
gridò bagnato con volto deriso.
I contadini del campo vicino,
risero forte del Goffredo destino,
"Messer Cavaliere, nel rio sei finito,
e questa disfatta t'ha proprio tradito."
Montata la sella e tornato alla via,
scrutò i beffi con occhi d'arpia,
"Questa faccendo di qui non esca!
già dell'orgoglio mio poco ci resta..."
