06/10/2013
Adelaide era il nome molto austero
Che da tua nonna so che ereditasti.
Il tuo spirito invece era leggero
Nei giorni ameni e in quelli più nefasti.
Chi ti conobbe ti chiamava “Lalla”,
la ragazza che mai divenne donna.
Ti ricordo con una veste gialla,
e al contrario della severa nonna,
tu volteggiavi libera nell’aria,
perché ogni cosa amavi a questo mondo.
E nella bella estate, tanto varia,
quando il sole irradiava un raggio biondo,
coglievi nella tua umile campagna
i frutti da adagiare in quelle ceste,
che il cielo quando piove ancora bagna.
Sempre vedo lo sguardo tuo celeste
Come il mare, quando al mattino è quieto,
ed una brezza lo accarezza appena.
Ora che più non sei tra noi, in segreto
Da te torno e ripenso alla tua pena
In quegli ultimi giorni di un inverno,
Che sei anni dopo par volato via.
Ma il mio cuore, sai, ti amerà in eterno.
Mi manchi e non sai quanto dolce zia!
Adelaide era il nome molto austero
Che da tua nonna so che ereditasti.
Il tuo spirito invece era leggero
Nei giorni ameni e in quelli più nefasti.
Chi ti conobbe ti chiamava “Lalla”,
la ragazza che mai divenne donna.
Ti ricordo con una veste gialla,
e al contrario della severa nonna,
tu volteggiavi libera nell’aria,
perché ogni cosa amavi a questo mondo.
E nella bella estate, tanto varia,
quando il sole irradiava un raggio biondo,
coglievi nella tua umile campagna
i frutti da adagiare in quelle ceste,
che il cielo quando piove ancora bagna.
Sempre vedo lo sguardo tuo celeste
Come il mare, quando al mattino è quieto,
ed una brezza lo accarezza appena.
Ora che più non sei tra noi, in segreto
Da te torno e ripenso alla tua pena
In quegli ultimi giorni di un inverno,
Che sei anni dopo par volato via.
Ma il mio cuore, sai, ti amerà in eterno.
Mi manchi e non sai quanto dolce zia!

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