Nei campi abbandonati del paesello,
segno d’economia giunta al tracollo,
cammino con lo stomaco satollo
chilometri nel fresco venticello;
il giorno non è corto zolfanello,
adesso fino al mare più non mollo
ché riesco a ritornar indietro e sollo¹
il buio arretra il passo² e il cielo è bello.
Alberi ancora spogli, altri fioriti,
di bianco o rosa chioma maculata
e i prati senza impaccio rinverditi;
giunto a metà di questa camminata
tra quegli scogli ancor non assaliti³
sognerò sotto il sole la mia amata.
il sole illumina ogni giornata.
La Primavera è cominciata.
Si riflette negli sguardi,
nei sorrisi
e nelle ferite,
prossime a guarire.
I fiori che sbocciano,
gli uccelli che cantano.
Tutti che aspettavano soltanto
di uscire dal letargo.
Nell'aria si diffonde Amore,
a cominciare dalle persone
che diventano più affettuose.
E' la stagione della rinascita,
quella che ti salva
o ti getta in un baratro
da cui ne uscirai affranto.
È quella stagione che riempiva di fiori
l' albicocco,
i fossi di biancospino,
e le viole spuntavano
nelle crepe del pozzo
così tenere e profumate
che veniva la voglia di mangiarle.
Ora il tempo ci frana addosso
siamo prigionieri in un mondo
dove non vorremmo stare
e la primavera è quel fiore giallo
che si affaccia timido sul marciapiede.
Tremo per lui
ali di paysandisia,
schegge di sirene annodate a sporadici afflati—
i mandorli fioriscono in esilio,
cenni di frigoriferi sotto l'asfalto ribollente.
Ogni gemma latente è un trattato non firmato,
corolle di inchiostro su muri del pianto:
il rovescio della neve è polvere,
e la terra, madre muta, partorisce spine e numeri.
A Rafah, le rondini costruiscono nidi
con frammenti di bandiere e proiettili spenti—
il sole filtra attraverso reticolati,
sciaborda ombre a forma di bambini.
È primavera anche quando il cielo sanguina arancione,
quando i fichi crescono storti come domande,
e il mare, strozzato da catene saline,
canta salmi d’acqua dolce nelle cisterne clandestine.
Guardate: un gelsomino sfida il filo spinato,
s’arrampica sul tacere delle cartucce—
il suo profumo è un algoritmo di ribellione,
un’equazione che somma fiori alle ferite.
A Khan Yunis, l’alba ha denti di falce,
taglia la notte in strisce di lamento—
ma sotto il coprifuoco dei ricordi,
un seme si fa dolce blasfemia nel ventre del cemento.
Primavera: nome in codice per un assedio
che non spegne il verde negli occhi dei viventi.
Le case già vuote stupefatte al bello:
dicono mutismo selettivo.
giornate di un cielo più azzurro
si avvicina,vento delicatamente
foglie fa svolazzare, intorno
già si sente un'aria di mare .
Primavera già si sente intorno
follie di incredibile benessere
fa dimenticare il grigio che
per tanto tempo ci ha avvolto
Prime rondine ho visto svolazzare
che meraviglia la primavera è
pronta a sbocciare.
Bentornata rondinella ,tu
rendi le giornate più belle,
tu riesci a farci dimenticare
per un attimo le tristezze nel cuore.
Primavera la tua venuta ispira
il poeta,versi si intrecciano
serenamente dando vita
a un tempo meno incerto.
Bentornata rondinella tu
che giochi nel cielo tra le
stelle tu che riesci a farci
sperare di nuovo a un mondo
di sogni e di incanto prendici
per mano farci andare lontano.
Voglio gemme interessanti,
un nuovo tatuaggio voglio
e fili verdi e pollini gentili
Braccia nude nell'aria increspata
Sapessi poggiarmi al rametto tenero
sarei fiore appena abbozzato
non papavero sul ciglio.
Nasce nel vento la nostra primavera,
come mi sei apparsa tu inaspettata
amara e dolce come un cambiamento
che scuote, piega, innalza e poi travolge.
.
Una stagione che non ha mai pace
fatta più che d’altro di presente,
di tempo pazzo spesso e vere notti
dove ti scopri caldo e tremi ancora.
.
Io passo i giorni a preparar colori
alcuni li ho già qui fin dall’infanzia
altri li scrivo e non so dargli un nome
non son parole quelle nei tuoi occhi.
.
Sembra quasi eterea, primavera
fatta di pianure silenziose, calme,
foreste verdi, prati fioriti, sole,
piccole onde che baciano le coste.
.
Non è così!
.
Primavera ha in se tutta l’urgenza dell’amore
è campo pronto, letto per la rugiada mattutina,
sensi in tempesta che non le danno tregua.
…E se ne frega se altri non capisce.
vezzose giumente
dove l'erba cerca
la propria multitudine
e mentre la brezza
increspa il mare
si apre la rosa
Ogni malinconia
tace
che torni al primo tepore,
tra alberi in germoglio
e forsizia in fiore,
cerchi il tuo nido
in luoghi sicuri,
dove nessuno
può farti del male.
Rondine che apri
la strada alla primavera,
anche se piove ancora
ed al mattino c è
aria pungente....
la primavera.
Il clima gentile,
i fiorellini rosa
del pesco,
quelli bianchi
del ciliegio.
Penso sempre
che andrà
tutto meglio.
Per gli antichi
era il nuovo anno.






