La vita, giunta ad un punto,
assume i contorni vaghi del tramonto.
Si sfumano i contorni, io sono al confino
e rassomiglio ad un quadro
guardato da lontano
guardato da lontano
o da troppo vicino.
Bottiglia vuota,
messaggio dentro:
"Cercate il naufragante!
Si è perso!
Trovatelo anche se distante!"
La donna aveva capelli scuri corti
e occhi imperscrutabili
e voce di musa
e unghie di gatta che non fa le fusa
e seni forti
e invitava a lasciare scorrere i pensieri
come sabbia dalle mani,
tra discorsi contorti
e, a volte, lusinghieri.
e, a volte, lusinghieri.
Ci sono più occhi o sguardi?
E, nell’aspettazione, più ritardi?
E un solo battito di cuore
ha il peso del mondo,
anche di quello che ora va a fondo.
Sull’isola approdi
da regina, godi
nel vedermi steso ai tuoi piedi.
Ma sorridi.
E fra le mani, nere di alghe,
bianche di spuma,
tieni una bottiglia.
bianche di spuma,
tieni una bottiglia.
E il messaggio dentro sono io.


Commenti
Ciao
Aurelio
Complimenti!
Un saluto da Ibla.