Sequenze nostalgiche,
come lagune mute,
come mal d’autunno
tra foglie dischiuse, ormai perdute.
Specchi di carta,
sfogliati
sfogliati
con avidi tocchi di pazienza,
e lo stupore
per il tenue fiore dell’adolescenza.
Lo sguardo è obliquo, intenso,
rivolto come a sedurre
non so bene quale cosa,
e sfiora
la bocca senza un bacio ancora.
D’incantevole inerzia
la replica
di un tempo di primizie,
ribadisce quell’odore:
niente di così magistrale
solo cose povere, ormai rare.
E ricordo di me,
adesso,
adesso,
come di chi
bambina sapeva chiedere chimere.
Da bambina sapevo...
e non abitavo qui;
forse un vento mi rapì.
forse un vento mi rapì.
Certo,
l'astuto gioco
l'astuto gioco
fa le pareti più sottili,
ma dentro alla credenza
scorgo ancora fanciullezza,
favole incantate,
lucciole vere a illudere i cortili.
Era bello qui!
C’era un camino…
se solo potessi riavere quello zaino!
8 commenti
Ove ammutolita scia alluna l’alma
sgualcita a mezz’aria a far la spola
fra arabesque d’oltre incanto come favola
su tela da rigenerare e dentro un pianto
invaso di cecità bambina
nel taciuto, represso orfano di verso
sordo trillo di memoria cigolante
urlo in gola risucchiato tempo
a perdita d’occhio fin dentro la stele
a pelle di pensiero dalle mille vele
e milioni d’arcobaleni partoriti dolore.
Bisbigliano ricordi allevati al volo
accordi al fine bisbiglianti amore.
Ed io fuggo stretta la mia fede
la cullo all’immemore Lete
nell’istante senza madre.
Fra i petali del ricordo
ricamo l’indice dei sogni in soffitta,
incarto le clessidre del tempo
come doni d’alba e tramonto,
bevo caffè di nuvole nei campi,
respiro il bacio impresso in una foto.
Lettere di sguardi dimenticati,
abbracci di cristallo scheggiati,
l’assonanza di un ricordo d’amor
vive fra l’inchiostro del mio cuor
come un aratro fra le onde del mar
e ridisegno una nevicata d’emozioni:
m’accoccolo come bimba
fra le mareggiate dei piccoli ricordi.
Il mare verde nei tuoi occhi
si fa' ancora bambino
e ti vede giocare lungo gli argini
tra nidi d'uccelli e pesci da pescare.
Non teme le nuvole del temporale
e si distende tra i campi e le risaie.
Quel verde e' rimasto
ma non riesce piu' a vedere
una densa nebbia ha coperto
anche il cuore
così grande e generoso
così prodigo d'amore.
Non essere ciò che non sei
tieni stretto il tuo passato
nelle tasche troverai
sassi da buttare
sopra l'acqua del fossato
come chiari cerchi
si allargheranno
e per te nuove strade inventeranno.
Continua a guardare
come e' verde....il mare.
si fa' ancora bambino
e ti vede giocare lungo gli argini
tra nidi d'uccelli e pesci da pescare.
Non teme le nuvole del temporale
e si distende tra i campi e le risaie.
Quel verde e' rimasto
ma non riesce piu' a vedere
una densa nebbia ha coperto
anche il cuore
così grande e generoso
così prodigo d'amore.
Non essere ciò che non sei
tieni stretto il tuo passato
nelle tasche troverai
sassi da buttare
sopra l'acqua del fossato
come chiari cerchi
si allargheranno
e per te nuove strade inventeranno.
Continua a guardare
come e' verde....il mare.
Ricordi che tornano
a riempire la vita.
Sfogliando quel vecchio album
si alternano risate e lacrime di nostalgia.
Mi rattrista pensare a quei tempi
dove tutto era più facile,
tutto era semplice,
tanto c'erano mamma e papà
a mettere tutto a posto,
a sistemare tutto,
a risolvere tutto.
Giorni,
anni felici.
Le corse nei viali
di terra con l'erba alta,
i giochi a nascondino,
i rotoloni nell'erba,
le corse
nelle fondamenta sotterranei,
da li a poco
sarebbe nata la nostra casa.
Adesso vuota
e vecchia.
Si chiude la gola
ad osservare
quei spazi vuoti,
il tuo posto vuoto.
Si stringe il cuore
se apro gli armadi
e i vestiti non ci sono più.
Allora chiudo quell'album
con la promessa
di non riaprirlo mai più.
a riempire la vita.
Sfogliando quel vecchio album
si alternano risate e lacrime di nostalgia.
Mi rattrista pensare a quei tempi
dove tutto era più facile,
tutto era semplice,
tanto c'erano mamma e papà
a mettere tutto a posto,
a sistemare tutto,
a risolvere tutto.
Giorni,
anni felici.
Le corse nei viali
di terra con l'erba alta,
i giochi a nascondino,
i rotoloni nell'erba,
le corse
nelle fondamenta sotterranei,
da li a poco
sarebbe nata la nostra casa.
Adesso vuota
e vecchia.
Si chiude la gola
ad osservare
quei spazi vuoti,
il tuo posto vuoto.
Si stringe il cuore
se apro gli armadi
e i vestiti non ci sono più.
Allora chiudo quell'album
con la promessa
di non riaprirlo mai più.
Hai voglia di dire
non essere triste
mentre ascolti nuovi proclami
e la prepotenza raggiungerti
dall'altro lato del cavo,
mentre ti riprometti di non giudicare
ma non ci riesci
e soprattutto
non mantieni la calma.
Allora capisci.
Non era questo il mondo
che noi volevamo
e mentre comprendi
di non avere fatto abbastanza,
nei ricordi rivedi la foto
dove restiamo
per sempre abbracciati
perchè siamo bellissimi,
naturalmente perdenti.
non essere triste
mentre ascolti nuovi proclami
e la prepotenza raggiungerti
dall'altro lato del cavo,
mentre ti riprometti di non giudicare
ma non ci riesci
e soprattutto
non mantieni la calma.
Allora capisci.
Non era questo il mondo
che noi volevamo
e mentre comprendi
di non avere fatto abbastanza,
nei ricordi rivedi la foto
dove restiamo
per sempre abbracciati
perchè siamo bellissimi,
naturalmente perdenti.
Fantasmi color ruggine,
in volo
fra le pagine
del diario.
Un suono lieve
abbraccia tutto
l'universo e quel sorriso
di lentiggini
di Candy,
quanta sabbia mista
ai ciottoli
giù al parco.
Ed ecco qui
a guardarmi ragazzino,
astronauta di mestiere
in tuta bianca
con le ruote dell'aereo
sul divano
e la gita fino a Roma
con la simca.
in volo
fra le pagine
del diario.
Un suono lieve
abbraccia tutto
l'universo e quel sorriso
di lentiggini
di Candy,
quanta sabbia mista
ai ciottoli
giù al parco.
Ed ecco qui
a guardarmi ragazzino,
astronauta di mestiere
in tuta bianca
con le ruote dell'aereo
sul divano
e la gita fino a Roma
con la simca.
Chiudo gli occhi
e riaffiorano i ricordi...
Belli, limpidi come le pennellate
piene di colore
che inondano la tela...
Profumi intensi
che sanno d'estate...
di pane appena sfornato
e di aroma di caffè.
E ancora quelle belle serate
illuminate dagli occhi allegri
e di grandi risate.
Vorrei tornare indietro...
per esserci ancora
e rivivere tutto,
come quando si
riavvolge un film
o riascolti una canzone,
e continuare all'infinito...
fino a creare un'essenza
sublimata di eternità.
e riaffiorano i ricordi...
Belli, limpidi come le pennellate
piene di colore
che inondano la tela...
Profumi intensi
che sanno d'estate...
di pane appena sfornato
e di aroma di caffè.
E ancora quelle belle serate
illuminate dagli occhi allegri
e di grandi risate.
Vorrei tornare indietro...
per esserci ancora
e rivivere tutto,
come quando si
riavvolge un film
o riascolti una canzone,
e continuare all'infinito...
fino a creare un'essenza
sublimata di eternità.
Stupido
viaggiando
sulla storia di pochi passi
attratti
sostenuti
dal ricordo
alla deriva naviga
trasportandosi
il pensiero cacciato
cancellato
nel dovere d'ordine
pacere di sentimenti
ormai triti
restio nel brusio
scia segno
sassi per un disegno
a giacere
su questo ispirato istante
di quel ricordo
tracotante
viaggiando
sulla storia di pochi passi
attratti
sostenuti
dal ricordo
alla deriva naviga
trasportandosi
il pensiero cacciato
cancellato
nel dovere d'ordine
pacere di sentimenti
ormai triti
restio nel brusio
scia segno
sassi per un disegno
a giacere
su questo ispirato istante
di quel ricordo
tracotante
il tutto si indossa di effimero
così diverso ognora unico
sembra polvere verniciata
calata in granelli ricordi
sulle pagine sfavillanti che
contengono ogni cosa di noi
siamo immagine ritagliata
nell'album dei ricordi
coi nostri cieli e terre
con desideri e dubbi
con vicisitudini e mutabilità
con radici, amori, figli e poesia









