se il tuo sguardo mi può far innamorare
se una parola mi fa capire tante cose
se il silenzio me ne fa capire ancor di più
se una parola fatta carne dona la luce,
un bambino in una stalla può cambiare il mondo.
incontrando
con violenza
una linda, pesante, porta di vetro,
non si fosse arricchita
di un grosso ematoma
ma avesse accusato
una leggera,
leggerissima,
commozione celebrale,
avrei trascorso un natale in ospedale,
curata, consolata
magari coccolata
ed invece eccomi qua
stressata, avvilita
con una rabbia infinita
che sale dal petto
e che scoppierá,
speriamo,
un natale piú in lá.
oggi è nato un bambino speciale!
Un bambino disceso dal cielo,
che Maria ripara sotto il suo velo;
nella notte buia e gelata è in una grotte che viene ospitata,
da un povero pastorello, insieme ad un bue e un asinello!
C'è anche Giuseppe insieme a Maria,
ci sono i re Magi ma che magia!
Gli angeli felici cantano a coro:
"Osanna, osanna accorrete alla capanna"
"Oggi è festa, è festa d'amore!" "Oggi è nato il nostro Signore!"
Un bambino
Dal grembo di una madre,
Guardiamo il Natale
Con gli occhi di quel bimbo
Che porta la pace
E l’armonia nel mondo,
Perché quel bambino
è Dio.
Anche i nostri cuori stanchi
riscaldiamo col Natale,
mai più tornar sui banchi
per imparai cos'è il Male.
Rinasca in noi la luce
col vagito di un bambino,
Con fiducia guardiamo al Destino.
E apriamo i nostri cuori,
lasciando da parte i malumori.
che la vita
vi ha strappati ad esseri
indegni di vivere con voi
Buon Natale a voi
fragili umani
che ora sepolti
sarete in mezzo
a carnefici malati
dentro celle spogliate
e umide senza respiri
interrotti da logorii
e chiavistelli aperti
dalle chiavi che aprono
i cancelli, a tramonti
segnalati per l'inferno
Sfogliate! Sfogliate le mie cipolle
qui dove in estate donavo pesche ai fucilieri
leggete questa pagina paglierina
sfogliate di Napoleone le sue cipolle -
sono di quest'ultimo Natale verde scuro le migliori
appese per orecchini ai rametti dei pini
faran di certo piangere di commozione
grandi dame e narratori piccini.
Aria di neve:
ho visto lontano il fumo di un camino
e nei miei ricordi
un bimbo felice che corre
in un prato bianco......
Urla di ragazzi che escono da scuola
e si rincorrono lasciando aperti i cappotti
anche se il gelo e il vento
fanno rabbrividire...
Aria di neve
per un vecchio pittore
che non può più finire il suo quadro
perché il freddo impedisce le mani;
ed un poeta che trova mille parole
ma le lascia fuggire
perché la neve lo riporta lontano...
Aria di neve
e riaffiorano ricordi di persone nella mente di un poeta
che non dipinge parole
ma le lascia cadere
proprio come
quei fiocchi di neve...
il natale del mio amore.
Inseguendo il lampo, che come cometa
ha attraversato le tue azzurre pupille,
il mio amore ha superato le dolci colline,
sfiorato le rosse torri,
poi, scaldato dal soffio del tuo respiro,
ha trovato asilo nella greppia odorosa
del più segreto dei tuoi giardini.
Così è nato.
Aspetta ora di morire,
per poter di nuovo risorgere
e cavalcare ancora,
a briglia sciolta,
lungo il tuo profilo ondulato,
ridisegnato, all’orizzonte,
dal riflesso del nostro amore,
sempre rinnovato.
questa sagra dell'ipocrisia
sarebbe insopportabile.
E' lei,
con la sua innocenza
e il suo ingenuo candore,
a rendere ancora
magico il Natale.
Quando adulta
scoprirà il mondo
il Natale perderà anche lei.








