Gocce di rugiada. Polpa di albicocca. Dense come il miele. Senza le mie donne, sarei perso nella fiele!
1 commento
Logorata dalla vita come bandiera al vento
in quel mazzo di mimosa colta per te
rinasci come primavera in anticipo.
in quel mazzo di mimosa colta per te
rinasci come primavera in anticipo.
La donna è il perno universale
Che colma l’essenziale della vita,
Che dona fra le mani e nelle dita
L’ermetico dell’attimo vitale,
Le viscere di lei, primordiale,
Che sono di una musica infinita
Infondono la sempre inaudita
Rimonta del peccato originale.
Ma Eva primogenita del mondo
Che vive in ogni donna dolcemente
Capisce che dal seno verecondo
Rinasce dentro il cuore e nella mente
La vita che si forma nel profondo
In tutto l’universo eternamente.
Che colma l’essenziale della vita,
Che dona fra le mani e nelle dita
L’ermetico dell’attimo vitale,
Le viscere di lei, primordiale,
Che sono di una musica infinita
Infondono la sempre inaudita
Rimonta del peccato originale.
Ma Eva primogenita del mondo
Che vive in ogni donna dolcemente
Capisce che dal seno verecondo
Rinasce dentro il cuore e nella mente
La vita che si forma nel profondo
In tutto l’universo eternamente.
una lucina
per disegno imprevisto del fato
intravede
nella confusa folla di lumi
una fiammella che le somiglia
e che per un piccolo istante
gli crea
nella fitta nebbia
uno squarcio
di mondo illuminato
la fiammella
ahimè
sembra confusa
ci sono tanti lumini
che l’abbagliano
addirittura osa truccarsi
per tentare di essere
un po’ simile a loro
la lucina
capendo questo
e vedendo la fiammella allontanarsi
le si avvicina
e tenta almeno di fermarla
le dice
“mannaggia a te!
ma lo capisci che tu piaci al mondo
nella misura per cui te ne distacchi?
te lo ha mai detto nessuno
che il tuo profilo destro
è bellissimo?”
la fiammella e la lucina
si baciano e si scambiano
delle carezze
entrambi trattengono
un duplice sorriso
sullo sfondo una canzone
di un film
e una luce lontana
che si accende e spegne
proprio come
la lucina e la fiammella
che di fronte alla complessità
d’un bacio
interrompevano ogni parola
non sapendo
cos’altro dire…
le mandai questo messaggio
l'unico dolce
e incantato
perfetto
per ciò che era stato
poi lei sparì
e non mi rispose
fino a quando
per chat
mi disse
di essere tornata
a Roma
e di non aver
salutato quasi nessuno
"neanche
un professore
d'arte"
che lei adorava
così disse
questo messaggio
fu uguale
alla parola
FINE
e l’amore è involontario
e istintivo
io
col mio spirito
e il mio cuore
e le mie parole
come uomo
non sono servito a nulla
manderò
simili messaggi
alle ragazze
solo dopo
che m'abbiano
rifiutato
un pompino
per disegno imprevisto del fato
intravede
nella confusa folla di lumi
una fiammella che le somiglia
e che per un piccolo istante
gli crea
nella fitta nebbia
uno squarcio
di mondo illuminato
la fiammella
ahimè
sembra confusa
ci sono tanti lumini
che l’abbagliano
addirittura osa truccarsi
per tentare di essere
un po’ simile a loro
la lucina
capendo questo
e vedendo la fiammella allontanarsi
le si avvicina
e tenta almeno di fermarla
le dice
“mannaggia a te!
ma lo capisci che tu piaci al mondo
nella misura per cui te ne distacchi?
te lo ha mai detto nessuno
che il tuo profilo destro
è bellissimo?”
la fiammella e la lucina
si baciano e si scambiano
delle carezze
entrambi trattengono
un duplice sorriso
sullo sfondo una canzone
di un film
e una luce lontana
che si accende e spegne
proprio come
la lucina e la fiammella
che di fronte alla complessità
d’un bacio
interrompevano ogni parola
non sapendo
cos’altro dire…
le mandai questo messaggio
l'unico dolce
e incantato
perfetto
per ciò che era stato
poi lei sparì
e non mi rispose
fino a quando
per chat
mi disse
di essere tornata
a Roma
e di non aver
salutato quasi nessuno
"neanche
un professore
d'arte"
che lei adorava
così disse
questo messaggio
fu uguale
alla parola
FINE
e l’amore è involontario
e istintivo
io
col mio spirito
e il mio cuore
e le mie parole
come uomo
non sono servito a nulla
manderò
simili messaggi
alle ragazze
solo dopo
che m'abbiano
rifiutato
un pompino
Donne che soffrono
lottano
cadono
ma si rialzano
donne che fanno mille lavori
casalinghe
colf
impiegate
mamme
donne che sostengono il mondo intero
donne
mogli
amanti
confidenti
amiche
donne essenza della vita.

Esiste la donna dei poeti
eterna musa in luce contraddetta
E le donne, esistono
occhi che si danno
a chi sa guardare
Gemelle di stelle
compagne sulla strada
silenzi di cuori spenti
e terre ardentemente fulve
donne sul piedistallo
e donne alla deriva
madri, figlie, statue sorridenti
amanti di tutti e anime di nessuno
Incontrarle e svelarne chiarezza…
quant’è fragile la fiducia tra due specchi
nel vedersi dentro
silenzi di cuori spenti
e terre ardentemente fulve
donne sul piedistallo
e donne alla deriva
madri, figlie, statue sorridenti
amanti di tutti e anime di nessuno
Incontrarle e svelarne chiarezza…
quant’è fragile la fiducia tra due specchi
nel vedersi dentro
Non ho enfatiche parole,
né versi gentili ed eleganti
per questo giorno ruffiano,
ma solo amore e rispetto
concreto per tutto l’anno.
né versi gentili ed eleganti
per questo giorno ruffiano,
ma solo amore e rispetto
concreto per tutto l’anno.
E’ un destar nell’aria di profumi
intensi, loto, mandorlo, pesco.
Violette e ciclamini s’offrono
alla vista.
Destati donna al grido della terra!
Tocca la rugiada di un mattino di
primavera, annusa la terra umida di
speranza, gonfia alla pioggerella che
lesta fugge al sole, danzando sui
sentieri del mondo.
Donna ornata da fiori, abbellita da
desideri, offuscata bellezza alla
voce della violenza urla, squarcia
le miserie alla dignità offesa,
fuggi dal vermiglio sigillo, da arti
che scuotono dignità ferita, lenita
da carezze di un io coraggioso.
Inoltrati nei sentieri fecondi
della ragione, riscaldati al sole
della giustizia, raccogli e porta
con orgoglio la mimosa stretta
al petto come carezza d’amante,
che bacia gote inondate di lacrime
or ora asciugate.
Nella notte silenziosa lo sguardo di
una donna trapassa il cielo.
intensi, loto, mandorlo, pesco.
Violette e ciclamini s’offrono
alla vista.
Destati donna al grido della terra!
Tocca la rugiada di un mattino di
primavera, annusa la terra umida di
speranza, gonfia alla pioggerella che
lesta fugge al sole, danzando sui
sentieri del mondo.
Donna ornata da fiori, abbellita da
desideri, offuscata bellezza alla
voce della violenza urla, squarcia
le miserie alla dignità offesa,
fuggi dal vermiglio sigillo, da arti
che scuotono dignità ferita, lenita
da carezze di un io coraggioso.
Inoltrati nei sentieri fecondi
della ragione, riscaldati al sole
della giustizia, raccogli e porta
con orgoglio la mimosa stretta
al petto come carezza d’amante,
che bacia gote inondate di lacrime
or ora asciugate.
Nella notte silenziosa lo sguardo di
una donna trapassa il cielo.
Da un prestigioso antiquario
acquista una boccetta in onice
e cristallo del millesettecento
e custodisci lì il profumo
di violetta e orchidea
la quintessenza della sensualità
nascosta e prorompente.
Tenta d'intrappolare
in una blouse di chiffon
e altri accessori ottocenteschi
lo sfarfallio dell'amabile volubilità
e in un concerto d'archi e fiati
la voce suadente
che rimbalza come un'eco di gelsomini
in un sasseto di fiume.
All'inizio d'ogni capoverso vissuto
poni due parole come un No
o un Forse o anche un Sì, se ti va
se ti sembra che quello che dai
sia più grande di quello che ricevi.
Ma sii sempre sicura
dell'uomo a cui appartiene la partitura
anche dodecafonica o rumorosa
del tuo cuore di camelia rossa.
Infine in una nursery
in un ciangottio inimitabile
adagia la forza e dolcezza
più autentiche
quelle sempiterne calancole
dalla varietà cromatica...
E da perfetta e solista
contempla estasiata
l'iperrealismo carnoso delle tue creazioni.
Un florilegio che esula dal tempo.
acquista una boccetta in onice
e cristallo del millesettecento
e custodisci lì il profumo
di violetta e orchidea
la quintessenza della sensualità
nascosta e prorompente.
Tenta d'intrappolare
in una blouse di chiffon
e altri accessori ottocenteschi
lo sfarfallio dell'amabile volubilità
e in un concerto d'archi e fiati
la voce suadente
che rimbalza come un'eco di gelsomini
in un sasseto di fiume.
All'inizio d'ogni capoverso vissuto
poni due parole come un No
o un Forse o anche un Sì, se ti va
se ti sembra che quello che dai
sia più grande di quello che ricevi.
Ma sii sempre sicura
dell'uomo a cui appartiene la partitura
anche dodecafonica o rumorosa
del tuo cuore di camelia rossa.
Infine in una nursery
in un ciangottio inimitabile
adagia la forza e dolcezza
più autentiche
quelle sempiterne calancole
dalla varietà cromatica...
E da perfetta e solista
contempla estasiata
l'iperrealismo carnoso delle tue creazioni.
Un florilegio che esula dal tempo.

Se l'uomo è uomo lo deve solo a te,
alla tua forza: forza di donna,
forza di mamma, forza di vita; fonte
inesauribile di energia, passioni, gioie
e dolori. Anche quando, in lui, Caino
prende il sopravvento non smetti di
di sperare in un mondo migliore.
Oh Donna, se il mondo finisse domani
chiederei di esalare l'ultimo respiro
tra le tue braccia.
alla tua forza: forza di donna,
forza di mamma, forza di vita; fonte
inesauribile di energia, passioni, gioie
e dolori. Anche quando, in lui, Caino
prende il sopravvento non smetti di
di sperare in un mondo migliore.
Oh Donna, se il mondo finisse domani
chiederei di esalare l'ultimo respiro
tra le tue braccia.








