Non ha bisogno di parole
è come il giorno appena nato,
cerca il sole
per essere scaldato.
Quella carezza così gentile
può far felice anche un bambino,
lui sta nascosto
dietro un muro
per non essere sgridato.
Dalle carezze alla tua donna
lei è come un fiore a primavera
non deve essere calpestato
ma va curato e coltivato.
Una carezza la puoi dare
perché fa bene
e sa aiutare,
non rimandare al giorno dopo
devi capire
che può servire.
mia pelle, il ricordo di un
soffio di vita. L'ho sognata,
trovando pace in un porto
sereno. Poi staccandoti dal
mio viso, sono annegato nel
mare dei tuoi occhi.
Non voglio altre carezze, abbracciami!
E poi affossami di generico affetto.
Diamo vita alla concupiscenza,
prima, e poi con strette forti
come la morsa dell’edera,
leghiamoci per l’eternità;
finalmente soli e felici,
tu ed io saremo Uno.
Più belli che mai,
con le menti
abbarbicate
nel humus
ombroso
d’unico
ego.
Nel silenzio della sera
i ricordi muti si affacciano
alla finestra della mente
si aprono le porte del cuore
Il profumo della tua presenza
aleggia tra le mura
ed il ricordo delle tue mani
belle, le più belle che mai ho visto
in un uomo
Sei stato il primo amore
della mia vita, dal momento in cui
ho aperto gli occhi al mondo
La sera quando tornavi,
stanco dal pesante lavoro
una carezza posavi sul mio capo
e poi giù sulla guancia
senza una parola
Senza pronunciare verbo
quella carezza irradiava
tutto il tuo calore,
tutto ciò che nemmeno mille parole
potevano donare,
il mio corpo si irradiava di luce
tremavo di gioia
Ora adulta, impaurita per mille motivi
al calar della notte mi vieni a trovare
mi doni ancora quella carezza
che cancella ogni stanchezza ogni paura
Le nostre anime parlano
un linguaggio di luce
si diffonde in me lo stesso calore di allora
ed il sonno dolcemente arriva
Grazie papà …. mio primo amore
regalato, inaspettato
o timido vento d’aprile.
Una mano adolescente
che esplora un mondo nuovo,
fiduciosa d’esser ricambiata.
Più matura è l’espressione
d’un palmo che accende
un impeto di passione.
Una tenerezza senza età,
nascosta in un ricordo
o celata a occhi indiscreti.
Colma vuoti immensi,
impercettibile e leggera
sfiora come piuma.
E quanto resta muto
un cuore che per sventura
non l’ha mai ricevuta.
Un leggero tocco,
un universo intero,
una semplice carezza.
Il primo passo che conduce all’amore.
...i tuoi seni, tra i miei palmi
un pò tu tremi, un pò vuoi avermi
passano gli anni, sembrano treni
e noi fermi, sulla stazione...ancora in piedi...
...posso spogliarti, non dici niente
ma sento che, è già più calda, la tua pelle
ti bacio piano, sento che ci preme
il desiderio, di stare ancora,… insieme...
... amore mio, mi sei mancata
ma come ho fatto io, ti prego scusa
non c'è una donna, anche la più innamorata
che il mio orgoglio non avrebbe già delusa...
...tu mi consoci, sono tra i tuoi palmi
quando vuoi, una carezza sa cullarmi
sono un bambino ..me lo ripeti spesso
oggi ho capito, che è la parte di me...
... che ami adesso...
cantata da colui che in corpo aveva la rabbia,
di chi costruito aveva un castello di sabbia
con il suo amor, che invece trovò il suo pigmalione.
Quel castello di sabbia con la prima onda se n’andò,
appena quell’ostacolo lo travolse e lo involò.
Egli non poté che rimuginar per il mal fatto,
piangendo sul passato e cercando di non diventar matto,
ma bene avrebbe fatto se quella carezza serbata in un pugno
l’avesse regalata più d’una volta, facendo sì che quel grugno
non si trasformasse nei suoi confronti in indifferenza,
lasciandolo, per poi intraprendere una dolorosa partenza.
La carezza, quella vera, quella che rimane impressa sempre
è l’amore per colei che la vita t’ha dato disinteressatamente
e dargliela dovrai o uomo sempiternamente insoddisfatto,
per non cadere mai pari a quel cantante nel misfatto,
rendendo dolce quell’amor, che eterno
dovrà restar per sempre al nostro interno.
Una carezza, parimenti al bacio, devi considerarla
ed è buona cosa, dolce per entrambi, manifestarla
al fin di non logorar l’amor, neanche in età dinanzi
e per mai dover stringer nel pugno, di lei, solo i penosi avanzi.
per non afferrarla a occhio nudo
e, paradossale,
quando si nega dà il meglio di sé
La sfumatura di un discorso
che orienti verso il largo
fa il giro inverso
e t’arriva contro, la fitta
E’ tardi, quando scende sul foglio…
ha già divorato il cibo migliore
e si ripara in una carezza
Silenziosa, troppo leggera
o troppo carezza

di un dolce sfiorare
quel viso di bimba
eran forti le tue mani
quando scendeva la sera
e poi dalla finestra mi invitavi
a guardare il tramonto.
Carezza timida
di te oh padre,
con quello splendore
negli occhi
che è rimasto scolpito
sulla pelle.
Ricordo era d'inverno
e ancora in questa vita di donna
sento i brividi
di una dolce carezza di te
ma con le lacrime agli occhi
voltandomi non ci sei.









