Nel silenzio della sera
i ricordi muti si affacciano
alla finestra della mente
si aprono le porte del cuore
Il profumo della tua presenza
aleggia tra le mura
ed il ricordo delle tue mani
belle, le più belle che mai ho visto
in un uomo
Sei stato il primo amore
della mia vita, dal momento in cui
ho aperto gli occhi al mondo
La sera quando tornavi,
stanco dal pesante lavoro
una carezza posavi sul mio capo
e poi giù sulla guancia
senza una parola
Senza pronunciare verbo
quella carezza irradiava
tutto il tuo calore,
tutto ciò che nemmeno mille parole
potevano donare,
il mio corpo si irradiava di luce
tremavo di gioia
Ora adulta, impaurita per mille motivi
al calar della notte mi vieni a trovare
mi doni ancora quella carezza
che cancella ogni stanchezza ogni paura
Le nostre anime parlano
un linguaggio di luce
si diffonde in me lo stesso calore di allora
ed il sonno dolcemente arriva
Grazie papà …. mio primo amore



 
Profilo Autore: Cristina Biga  

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Commenti  

amilcare stunf
# amilcare stunf 27-02-2014 00:42
Molto ficcante la comparazione fra carezza reale seppur passata e carezza fittizia seppùr immaginata...un connubio atomico senza tempo donde scaturisce struggente poesia,complimenti ed auguri.

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