donna violata d’angelico
allitteri silenzi fra le mura
e stringi i tuoi pezzi di vetro
fra nude carezze d’inverno.
Donna spogliata d’intelletto,
sei rabbia di labbra al veleno,
crimine d’alfabeto violento
e cuci rondini sgualcite sul cuore
come proiettili di crude parole.
Donna svuotata d’emozioni,
sei carcere di sangue e tempesta,
affilato coltello adagiato alla gola
su quel pavimento che orror calpesta.
Donna scarabocchiata d’offesa,
sei sguardo d’orologio spezzato,
tela di un massacro innominato,
rabbia di labbra al veleno
in un ciel orfano d’amor vero.
Donna...
cammini sospinta da impulsi che germinano dentro
parole,sospiri lacrime
compagnia quotidiana
vedute e prospettive di un corpo
mai amato che svela agonie sopite.
male d'amore per sé e per gli altri
ma anche mondo d'amore
su figli allattati e mai svezzati
hai mani che implorano pietà
quando il vento dell'uomo ti uccide
e diventi polvere che si perde
nelle pozzanghere della sera
Bruciate nel rogo, coi cancelli chiusi, come i pugni,
vite da sfruttate, se un uomo è schiavo
la donna lo è due volte, gente da barricate
costrette tra cucina e salotto, urlate
-non state in silenzio- picchiate duro,
stuprate e uccise, è cronaca quotidiana,
la corte d’assise è riunita, attenuanti
per il delitto passionale e per quello d’onore,
una volta non si andava nemmeno in galera.
Madonne, se con le gonne alle caviglie
e scandalose, se in minigonna, compagne
e amiche, invece, per chi sa ascoltare.
E’ il giudizio comune, il luogo
di tutte le battaglie, quella per il voto
e per i salari uguali, l’emancipazione,
la rivoluzione sessuale, è lezione, la storia.
Spine di rose, non gialle mimose da comprare
dal fioraio un tanto al chilo, o lo strip
al maschile, uguale, preciso, di quello
al femminile, pur nella differenza dei dettagli.
C’è ancora del lavoro da fare e non aspetta,
ciò che è sicuro, è che nessuno, proprio nessuno
si prenderà la briga di farlo al posto vostro.
Fragile, forte,
sensibile Donna!
Figlia e madre del mondo,
nel tuo grembo
germogli il futuro ,
accudisci i sentimenti,
nascondi le paure
vinci le battaglie
muori per amore.
Amante fatale e suggestiva
il rimpianto del mattino
e una lacrima tra le lenzuola.
Musa e oblio per i poeti,
spirito di luce nelle case.
Sei il fianco morbido
di una carezza,
il bacio tiepido sulle labbra
feconda e passionale
di essenza e certezza.
Per un figlio
oltre la vita
per sempre MAMMA.
La vita oltre la morte
Quel che era
quel che è.
Il sorriso
può far male
al cuore.
Il tempo passa
Nel buio
di corallo terrestre.
carica di frutti
e sommità di rami.
ogni dura piega.
quell’uomo ha bisogno dei tuoi occhi!
ti lasci cullare
vuoi stringere nuvole
per farti portare
sai legger le stelle e ami il mare .
tra i tuoi capelli che sanno di viole
si fermano pensieri raminghi
poi di colpo il vento
ti cambia espressione
e il dolore che hai dentro per un attimo traspare.
sei solo una donna che ama il mare...
sarei il suo amante, dolce
delicato come la piuma
che vola senza vento.
Dipingerei un sogno e con
lei resterei a guardare il mare
nei tramonti estivi, li, lungo
la riva, quando le stelle fanno
da cornice.








