Il discorso è molto complesso. Si parla spesso di "anime gemelle" come la maggiori candidate per l'innamoramento ed una wita insieme. Già in questo si nota un certo "egoismo": si tende a cercare chi è simile a noi, condiwide le nostre aspirazioni ed abitudini, gli ideali e perchè no.....anche la quotidianità del wiwere cosiddetto animale (infatti le anime cosiddette "gemelle" dowrebbero prima un po' stare fisicamente insieme, non solo sul piano sessuale, per condiwidere quella che è anche l'animalità degli atti quotidiani (dormire, mangiare, scoreggiare di prima mattina, bere il caffè etc etc...). E' troppo facile cercare un'anima gemella....in fin dei conti cerchiamo un altro noi stessi dotato di buco o cilindro riempitiwo, col quale fare i comodi nostri in un certo senso. Non cambierebbe il condiwidere un'esistenza, forse.... Sono le unioni secondo me più fragili perchè al minimo scricchiolio esistenziale (facciamo un esempio una malattia)quello che sta meglio tende a rinchiudersi a riccio su di sè ed a trascurare il compagno/a perchè la malattia non è più motiwo di gemellarità esistenziale. Premesso che l'innamoramento è un mistero biochimico e spirituale, l'idealità della gemellarità è nettamente inferiore alla complementarietà dei caratteri, seppur diwersi. Innamorarsi d'una persona "complementare" ma non simile è secondo me la migliore fortuna che ad un essere umano possa capitare: l'attrazione fisica e spirituale di ciò che non ci appartiene apre scenari nuowi,esperienze desuete dapprima ignorate e nella misura in cui ci si awwentura in questi campi sulla base dell'attrazione irrazionale suddetta ecco che nascono due bella pianticelle witali:il "rispetto" umano per l'altra metà del cielo e la cementificazione del legame che porta a non frantumarlo in caso di debolezza di uno dei due. E' quella che gli psicologi chiamano la teoria dei wasi comunicanti trasposta nei rapporti a due; quando è uno è in deficit l'altro che lo ama ne riempie le deficienze e wicewersa in caso contrario. Da qui deriwa il muto, reciproco supporto che fa si che da due anime se ne costituisca una. Complementarietà, dunque, superiore alla gemellarità anche se owwiamente questo non è un walore assoluto (esistono unioni "gemellari" assolutamente indissolubili), piuttosto una preferenza. L'amore wero esiste, secondo me, ma è inutile cercarlo ed ostinarsi a farlo se si presume di non awerlo trowato, meglio stare soli, forse. Forse meglio una amicizia profonda anche se non disinteressata (non è detto che un amico/a non debba far all'amore col reciproco), purchè non entri in gioco il concetto di possesso, che spesso rowima i cosiddetti amori passionali, laddowe spesso l'amare una persona è una mera scusa per possederla egoisticamente sotto ogni punto di wista, morale e corporale. Morale della fawola, non sono d'accordo quasi in nulla su quello che l'Amaddeo a detto aprendo il post: per amarsi basta comprarsi uno specchio, come fece Narciso, non mettere annunci sulle rubriche di cuori solitari oppure sperare di troware un grande amore che magari mai arriwerà.