genoveffa frau* ha scritto:
Scusate, non sono mai intervenuta nelle varie discussioni, penso sia giunto il momento di esternare anche il mio pensiero, da ciò che ho letto nei vari interventi noto che ci sono autori che si ergono da professori , secondo me la poesia nasce dall'anima non dalle frasi ad effetto che non producono emozione ma solo sgomento per l'incomprensibilità del testo. Qualcuno ha anche fatto ben notare in passato che se il testo non piace, non si sofferma neppure a commentare, evidentemente quel qualcuno si ritiene un grande poeta e non può perdere il suo prezioso e remunerativo tempo con inutili frasi evidentemente ritenuti futili. Sarebbe opportuno instaurare un rapporto cordiale con tutti senza distinzione, altrimenti saranno i soliti che si commentano e si elogiano tra loro , senza considerare che ho potuto constatare in più occasioni che i testi non vengono commentati ma evidentemente accuratamente letti poiché magicamente compaiono frasi molto simili cambiando solo l'ordine della parola, penso di aver espresso ampiamente il mio pensiero in sincerità basta col falso buonismo, buona poesia a tutti
Perdonami Genoveffa, ma anch'io trovo l'intervento un po' eccessivo. In tutta onestà non ho mai letto di autori che si ergono a professori in maniera presuntuosa, bensì credo che questo sito abbia mostrato variegate forme di poesia e per fortuna aggiungerei! Il fatto che un testo non piaccia e non lo si voglia commentare credo sia del tutto democratico. sono d'accordo che la poesia debba nascere dall'anima, ma con quale strumento si può misurare questo? A me le frasi ad effetto se sono scaturite dall'anima piacciono e pure molto, cerco di imparare come possano essere state concepite dall'autore, ma non volto la testa dall'altra parte giusto perchè non la capisco ed allora la etichetto "come fase ad effetto" solo per creare stupore. Piuttosto a me annoiano i versi puerili, quelli che potrebbe riuscirci anche un bimbo della scuola media, ma questo è un mio parere del tutto soggettivo e stop, non cancello una categoria per colpa di un mio limite. Perchè per una volta non leggiamo le poesie senza per forza creare dietrologie da frustrazione o invidia? Leggo una poesia, mi ha emozionato? Bene allora la commento e magari mi congratulo con l'autore.... Non mi ha emozionato? Amen. Spero di essere stato cordiale e non aver creato malumore, perchè il mio intervento nasce da un principio di collaborazione e scambio di idee, non di sicuro con un dito puntato. Viva la poesia amici, sia essa scritta da un calamaio, da una bic o da strumenti elletronici sofisticati..... Buona poesia a tutti. HL.