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In questo spazio si possono pubblicare post inerenti alla cultura in genere: poeti, scrittori, quadri, film, musica ecc, per confrontarsi, discutere, ragionare e trovare l'emozioni che possono scaturirci.
Per non fare troppa confusione cerchiamo di aprire post settimanali, al massimo due a settimana.

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ARGOMENTO: La parola stessa lo dice

La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #11

  • sasha
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come detto sopra...

La POESIA deve EMOZIONARE, in un modo o in un altro: ognuno si esprime diversamente e lo fa come sa: certo è che molti testi appaiono come liste della spesa ma forse dietro c’è qualcuno che sta imparando e che sente il bisogno di ESTERNARE, più o meno enfatizzandolo… il dolore, la tristezza, il riso, il pianto, la gioia, l’amore e tutta la vasta gamma di colori che ci portiamo DENTRO.
Tutto va bene, purché non si cada e scada in quel genere di testi che riportino messaggi subliminali: confusi con altre argomentazioni.
Quella non è poesia! E si capisce a naso!
Quindi, sia Poesia! E che nasca da dentro.

Lei, signor Gravili, ha uno spiccato senso dell'umorismo; quindi riesce a provocare il riso, quindi emoziona...
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La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #12

  • Giancarlo Gravili*
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La ringrazio Sasha e concordo con lei. La scrittura ha molteplici prerogative.
L'arte dell'ironia è difficilissima e comporta un compendio d'emozioni superiore rispetto a una scrittura classica.
Lo scrivere in modo subliminale non mi consta, né mi interessa, neppure marginalmente, mi volgo verso altri lidi e quindi non le saprei dare un giudizio in merito.
Posso dire però che il principio di tutta la letteratura è lo scritto subliminale per eccellenza: "La Divina Commedia" opera senza giudizio per la sua maestosa grandezza. Opera che è costata al buon Dante l'inferno eterno, se questo è il giudizio allora ben venga l'inferno.
Le liste della spesa, potrebbero essere invece interessante studio molto vicino al futurismo di Marinetti. Negli anni venti questa forma di espressione voleva liberarsi dalle catene del conformismo per lasciare a ogni singolo individuo una propria libera interpretazione
di ciò che era intorno al pensiero. Molte belle e singolari tali scritture.
In ultimo non desiderando annoiare ulteriormente il lettore, che in fondo potrebbe dire a me che me ne importa del signor Gravili, le lascio il mio cordialissimo saluto e la mia stima e auguro per l'occasione a tutti buon weekend.
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La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #13

  • mybackpages
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E' più facile far piangere che ridere, a teatro, in un film o anche quando si scrive e per la verità si viene anche meno considerati. Come se fosse un'arte minore. Concordo con Giancarlo Gravili anche sull'importanza della sperimentazione e sulla necessità per un autore o per qualsiasi artista di modificare il modo di esprimersi. I capolavori della nostra letteratura vanno letti, studiati, analizzati, ma poi è necessario, secondo me, esprimere il proprio mondo poetico con la voce del tempo che stiamo vivendo. Cercando nei limiti del possibile di tenere assieme tradizione e sperimentazione. Nel mio piccolo cerco di farlo.
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La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #14

  • sasha
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Giancarlo Gravili* ha scritto:
La ringrazio Sasha e concordo con lei. La scrittura ha molteplici prerogative.
L'arte dell'ironia è difficilissima e comporta un compendio d'emozioni superiore rispetto a una scrittura classica.
Lo scrivere in modo subliminale non mi consta, né mi interessa, neppure marginalmente, mi volgo verso altri lidi e quindi non le saprei dare un giudizio in merito.
Posso dire però che il principio di tutta la letteratura è lo scritto subliminale per eccellenza: "La Divina Commedia" opera senza giudizio per la sua maestosa grandezza. Opera che è costata al buon Dante l'inferno eterno, se questo è il giudizio allora ben venga l'inferno.
Le liste della spesa, potrebbero essere invece interessante studio molto vicino al futurismo di Marinetti. Negli anni venti questa forma di espressione voleva liberarsi dalle catene del conformismo per lasciare a ogni singolo individuo una propria libera interpretazione
di ciò che era intorno al pensiero. Molte belle e singolari tali scritture.
In ultimo non desiderando annoiare ulteriormente il lettore, che in fondo potrebbe dire a me che me ne importa del signor Gravili, le lascio il mio cordialissimo saluto e la mia stima e auguro per l'occasione a tutti buon weekend.

... i Grandi Poeti; loro se lo potevano permettere! e non erano semplici liste: dietro ogni opera c'era un enorme studio e la volontà di creare qualcosa di nuovo e diverso. Ogni artista che ha lasciato tracce importantissime di sé non si metteva a tavolino e dopo dieci minuti aveva pronto un testo... come molti usano oggi, vantandosi poi, di averlo scritto di getto!
La vera Arte lascia sempre il segno; altrimenti non saremmo qui, ancora oggi e sempre, ad apprezzarla con il massimo rispetto.
Ultima modifica: 9 Anni 3 Mesi fa da sasha. Motivo: modifica
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La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #15

  • Giancarlo Gravili*
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Certamente lei ha ragione, ma mi permetta di dissentire è il bagaglio culturale che forma la scrittura non il tempo di realizzazione dell'opera. Chi di voi può sapere quanto impiego io nello scrivere? Conta questo particolare?
Certamente no, nessuno di noi conosce gli altri e la tecnica di scrittura.
Ripeto conta la valenza del testo e determinate argomentazioni assurte a giudizio sono prive di qualsiasi fondamento logico di discussione, essendo avulse dal contesto stesso del discorso. I puzzle ironici non vanno bene per essere assemblati con battute sparse qua e là nell'attesa di raccogliere frutti miracolosi dal campo dei miracoli.
Ultima modifica: 9 Anni 3 Mesi fa da Giancarlo Gravili*.
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La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #16

  • Marina Lolli
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Buon giorno ,scusate se mi permetto di intervenire dopo aver letto i vostri post, vorrei dire riguardo i grandi poeti che anche questi molto spesso erano inizialmente dei signori nessuno anche bistrattati e, che se si sta sempre a fare distinguo nessuno mai dovrebbe piu scrivere .
Scrivere di getto poi non significa essersi messi li a tavolino e aver fatto il compito ,a volte capita che ci siano emozioni così forti e impellenti ..cose che sono li e bisogna solo scriverle ,ma non per questo sono sciocchezze , la nostra mente è per lo piu sconosciuta e a molti basta un niente (o cio che per altri è niente ) per dar vita a qualcosa di interessante e bello.
C' è posto per tutti ,grandi e meno,c'è posto per chi si esprime in maniera semplice e chi sembra aver appena sfogliato un dizionario o perche no un trattato di storia o d'arte ,ognuno ha il suo personale modo di comporre che non potrebbe essere diverso perchè chi scrive poesie (o anche altro)scrive se stesso,sta poi a chi legge la scelta ,ognuno di noi ha autori preferiti perchè è in quelli che trova parte di se.
Gentilissimi signori Sasha, e Gravili ,vi ringrazio per questo piccolo e interessante dibattito frutto di menti vivaci .
Vi auguro buona domenica.
Marina
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La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #17

  • Giancarlo Gravili*
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Gentilissima Marina la ringrazio dell'intervento.
Il nucleo del dibattito in realtà è molto semplice da definire. Nel mio scrivere pubblico non ho mai scritto di me elogi o elevazioni
di qualsivoglia natura, si vorrebbero attribuire a me cose assurde. Il signor Gravili Giancarlo è una persona qualunque che scrive come qualunque in questo sito, non sono un water venuto dal cielo. Scrivo i miei pensieri e li pubblico tutto qui, se non piacciono basta tirare lo sciacquone e spruzzare un po' di deodorante.
Non c'è bisogno di perifrasi, perché non dire apertamente: "signor Gravili lei non sa scrivere e solo un pagliaccio si levi delle scatole"
Sarebbe molto più onorevole e io lo accetterei sportivamente come in una competizione. Io firmo con il mio nome non con altro accetto le critiche sul mio nome. Scrivere con altre identità è più semplice e redditizio ma non entro in merito di ciò perché non mi interessa cosa fanno gli altri, ognuno è padrone di fare ciò che vuole.
Ritorno allora sui miei passi e poso per un attimo il mio naturale modo noioso di scrivere e di parlare, visto che io parlo esattamente come mi leggete, saluto tutti e tiro lo scarico da solo, prima che lo facciano gli altri. Il padrone degli scarti sono io e da solo mi scarto
facendo la felicità di qualcuno e anticipando il suo obiettivo finale.
Ecco chiuso il cerchio e non serve pianificare tattiche, bastava chiederlo direttamente all'interessato.
Grazie dell'attenzione e calate pure il sipario su questa farsa stucchevole e mal riuscita.
Ultima modifica: 9 Anni 3 Mesi fa da Giancarlo Gravili*.
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La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #18

  • Marina Lolli
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wawww ,e perchè mai chi scrive in questo sito dovrebbe permettersi di cose simili nei suoi confronti o verso altri?Quale di questi autori ,me compresa puo arrogarsi tale diritto altamente ineducato ?Chi sale in cattedra in questo sito?Ogni tanto si legge che qui vengono a crearsi delle faide ai danni di qualcuno o che ci si unisca in gruppi determinati a favorire questo o quello ,sembra quasi di stare in un asilo nido ..o magari in una casa di riposo( e per lavoro conoco ambedue gli ambienti)dove bambini o anziani danno vita a stupidi litigi e urla e strepitii si alzano al cielo .
Qui si sta per lasciare ,per proporre, e se si vuole si sceglie di leggere racconti ,poesie e altro di chi come noi lascia, propone..
Nessuno ci obbliga a leggere lavori altrui e se lo facciamo e poi vogliamo commentare ,dobbiamo anzi" DOBBIAMO"farlo col massimo rispetto ed educazione,
con l'intento di crescere insieme e non di pontificare o peggio ancora offendere ,penso che se questo dovesse essere l'intento di qualcuno allora lo si dovrebbe allontanare senza se e senza ma .
Per quanto mi riguarda signor Gravili ,io apprezzo lei e i suoi testi , e auspico che se mai qualcuno pensi di porre termine al suo lavoro e alla sua presenza in quasto sito ,si guardi un po dentro perchè come dicevamo nei post precedenti qui non c'e nessun Alighieri e questo è vero ma anche se ci fosse non si dovrebbe permettere la benchè minima offesa all'altrui persona o all'altrui lavoro.
Continui a scrivere signor Gravili, le auguro buona poesia ,io aspetto suoi nuovi lavori ....
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La parola stessa lo dice 9 Anni 3 Mesi fa #19

  • sasha
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Marina Lolli ha scritto:
Buon giorno ,scusate se mi permetto di intervenire dopo aver letto i vostri post, vorrei dire riguardo i grandi poeti che anche questi molto spesso erano inizialmente dei signori nessuno anche bistrattati e, che se si sta sempre a fare distinguo nessuno mai dovrebbe piu scrivere .
Scrivere di getto poi non significa essersi messi li a tavolino e aver fatto il compito ,a volte capita che ci siano emozioni così forti e impellenti ..cose che sono li e bisogna solo scriverle ,ma non per questo sono sciocchezze , la nostra mente è per lo piu sconosciuta e a molti basta un niente (o cio che per altri è niente ) per dar vita a qualcosa di interessante e bello.
C' è posto per tutti ,grandi e meno,c'è posto per chi si esprime in maniera semplice e chi sembra aver appena sfogliato un dizionario o perche no un trattato di storia o d'arte ,ognuno ha il suo personale modo di comporre che non potrebbe essere diverso perchè chi scrive poesie (o anche altro)scrive se stesso,sta poi a chi legge la scelta ,ognuno di noi ha autori preferiti perchè è in quelli che trova parte di se.
Gentilissimi signori Sasha, e Gravili ,vi ringrazio per questo piccolo e interessante dibattito frutto di menti vivaci .
Vi auguro buona domenica.
Marina

Le quattro righe poste sotto l'intervento del Gravili stanno lì semplicemente per dimostrare - dato che l'agomento è la poesia e sono stati presentati un paio di esempi di Onorevoli Artisti - l'enorme differenza tra noi e i Grandi Poeti; mettendo per inciso che ciò che hanno lasciato è un imponente bagaglio frutto di studio e lavoro responsabile... e nulla era posto di getto!
E, generalizzando ma senza sminuire come dice lei, l'emozione che provoca tale tipo di scrittura, è sì reale! ma è purtroppo un fenomeno che si legge troppo spesso nel web! questo, a discapito di tutto ciò che i Grandi ci hanno insegnato!

PS
In rif. ad altri interventi è importante sottolineare che quanto scrivo è inerente al topic
e i miei posts vanno letti come puri; cioè senza sentirli personali.
Distinti saluti
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  • Surya*
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Personalmente credo di condividere molto il pensiero del Sig. Giancarlo , la poesia non è un esercizio e non può esserlo ma oltre a questo mi sento di condividere il bisogno di cambiare pelle, di mutare per poi rinascere nuovi e con diverse emozioni.
Sono stato personalmente molte volte combattuto su tali esigenze, molte volte nella Vita ho avuto il bisogno di cambiare strada a volte di perdermi per un Po e quasi sempre sono tornato cambiato senza però aver perso il mio essere.
Dunque sig. Giancarlo mi sento di augurarle Buona Vita.
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