"Che grande farsa è la vita! Nulla è come sembra: ogni verità ha sempre una sua piccola finzione. In fondo, siamo tutti attori: ognuno ha la sua parte da recitare, ognuno ha la sua storia da raccontare. Sulle tavole di questo enorme palcoscenico, cerchiamo applausi e consensi. Spesso inventiamo storie mirabolanti per impressionare la platea; a volte dimentichiamo le battute e proviamo imbarazzo. Troppo spesso facciamo salti troppo grossi per le nostre piccole gambe e così ci ritroviamo piagnucolanti e con il sedere a terra. Talvolta camminiamo carponi e facciamo fatica a rialzarci; ma poi, seppure doloranti e acciaccati, ci rimettiamo in piedi. Anche se spesso prendiamo più calci che carezze, non ci fermiamo mai. Quando siamo felici e ci pare di volare, ci viene chiesto di stare con i piedi per terra. Quando corriamo, ci dicono di frenare, perché potremmo farci male. Se stiamo fermi, ci chiedono di correre, perché a stare fermi non si va da nessuna parte. E noi andiamo... e spesso senza sapere dove. Ci invitano a fare cose mai viste e noi andiamo, anche se spesso brancoliamo nel buio. Ci chiedono di fare cose che non capiamo e noi lo facciamo senza neanche chiederci il "perché". Quando poi cala il sipario, ognuno si toglie gli abiti di scena e si ritrova con sé stesso... e intanto che aspetta, prepara il copione per affrontare l'indomani una nuova commedia. Così è ogni giorno... finché non si esce di scena. Che grande farsa è la vita: anche se non sei un grande attore, la tua parte la devi per forza fare. Non serve a nulla essere abili a recitare: il copione va continuamente riscritto... bisogna solo sapere improvvisare.

Commenti
pensavo a elaborare una risposta,
tornato in mente è il mio strambo copione
e improvvisar mi pare troppo tosta;
oltre la gamba senza direzione
qualche batosta ed ora l'ho nascosta
questa stupita e stanca vecchia faccia,
provo a tener conserte le mie braccia.