....lo conosco da tanti anni,
ma la confidenza l'abbiam scoperta da poco,
ogni mattina allo stesso orario viene a salutarmi in questa solitaria sala,
entra sornione ,e saluta con un grasso "BONGIONNO" ed io come ogni volta a
ricambiare il saluto
dicendo ohhhh è arrivato ernesto il" maestro della meccanica."...
Osservo quest'uomo da tanto tempo,
ha l'aspetto di un uomo di altri tempi,
in viso un miscuglio di somiglianze ,due baffetti troppo piccoli per quel
faccione, ed un corpo che ricorda ollio,
è un uomo sfortunato,
questo mio osservarlo,non è per prenderlo per i fondelli o per chissa'
cosa,ma è solo tenerezza,
tenerezza per un uomo solo ,un uomo semplice......
Un giorno era un uomo sposato , due figlie ,ormai grandi,
qualche anno fa la moglie lo butta fuori di casa,
c'è da dire che ha un caratteraccio e non è certo una cima di intelligenza,
ma è un uomo semplice,
il lavoro ormai è diventato il suo migliore amico,il suo sicuro rifugio,qui
sa di trovare il calore di una anomala famiglia,
ed il venir a salutarci al mattino , è per lui , come andar a far visita ai parenti , ai
vicini di casa,un momento di calore umano......
A volte si siede qui vicino a me,e scambia qualche parola,spesso cade nei
ricordi di un passato ormai a lui estraneo,
nostalgico negli occhi cerca di sdrammatizzare con una battuta, che solo lui
capisce, a cui solo lui ride
lo guardo,vorrei riuscir a penetrare nei suoi pensieri di uomo
solo,
sto male in quel momento,riesco a percepire il suo stato d'animo.....
La domenica pomeriggio ha insita una tristezza incredibile,
sia inverno o estate ,c'è sempre quella strana tristezza....chissa perchè non
il sabato pomeriggio non il venerdì.....
.ho sempre pensato che se un mi dovessi uccidere quel giorno sarà
certamente domenica pomeriggio........
mi trovavo fuori in macchina per andar a lavoro,e pensavo proprio a questa
tipica tristezza domenicale....
davanti a me una vecchia auto bianca avrà almeno trent'anni,mi piaceva ai
tempi della scuola...
dentro intravedo lui... Ernesto,va molto piano,
inevitabilmente cerco di entrare nella sua mente,
gira senza una meta,al mattino lo avevo incontrato dentro un tabacchi,ben
vestito, alla sua maniera certo, ma ben vestito,
quando sei solo nessuno ti dice"quella camicia con quella giacca stona",
ed una giacca ed una camicia
non sono certo una tuta blu da lavoro,quella non spara mai con niente......
...lo seguo per un po' nella sua solitaria passeggiata....
...i suoi pensieri ,quelli vorrei conoscere...
cos'hai amico mio,non sai dove andare vero,oggi è domenica,speri che passi
presto,per tornare a salutare domattina i tuoi amici in quel posto di
lavoro che a pochi dà il calore di una famiglia....
...divento triste anch'io,non ne posso fare a meno...
prego per lui,spero per lui,mi incazzo per lui....
tutti noi a volte desideriamo la solitudine,star lontano da tutto e da
tutti....
"in un isola deserta andrei per sempre" imprechiamo ad alta voce ....
....lui in quell'isola deserta ci vive davvero,e da tempo.
ciao Ernesto......
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