Respiro il vento nomade che emigra sulle spiagge del mediteranneo ascolto il mormorio delle acque e porta a me nel posto più caro
guardando nel cielo sento sussurare i gabbiani nell'aria serena del mattino mentre i primi raggi del sole riflettono nel mare
mi faccio cullare dalle onde e poi ascolto se il mare mi ha da raccontare alcune sue storie
Seduta su uno scoglio una folata di vento caldo spettina i miei capelli e accarezza il viso c'è pace e silenzio dando emozioni guardai verso l'orizzonte
con voce stremante chiesi al mare che dolore avesse più grande vidi una luce in fondo al mare aveva gioielli di ogni tipo e reperti che custodiva tra le melme
in eterno nel buio fondo degli abissi raccoglieva lacrime di chi aveva perso una persona cara e lasciava un fiore sulle acque vedevo bambini che giocano e sorridono di gioia e diede ai pescatori in dono pesci che ha fine giornata tornavano a casa contenti questo è il mare dolore e forza tristezza e gioia come un onda che si abbatte contro ad uno scoglio fino a scavalcarla l'angoscia ci asilla e il cuore ci stringe queste furono le storie del mare scesi dallo scoglio e guardai un tramonto mi chinai a raccogliere le conchiglie disegnai un cuore e li lo lasciai finchè l'onda lo trascinò via nel buio profondo custodendo anche il mio dolore poi lanciai una bottiglia con un messaggio d'amore ma sicuramente non l'avrebbe mai letta non le piace il mare e rido perchè avrebbe luccicato in eterno navigando per sempre.
Guardai di nuovo il cielo terso felice ascoltai una voce era una sirenetta narravano che tutte le mattine lei si sedeva su uno scoglio ma nessuno la guardava aveva un canto e uno sguardo che stregava i pescatori allora mi avvicinai e mi sedetti vicino e mi disse niente e nessuno ti farà soffire a chi sa amare ogni tuo sorriso la salutai e dissi canta che il tuo canto aleggia nell'aria e rassereni i cuori felice mi abbracciò e se ne andò via con l'onda trasciandola nelle acque cantando e sorridendo in un mare di storie .
guardando nel cielo sento sussurare i gabbiani nell'aria serena del mattino mentre i primi raggi del sole riflettono nel mare
mi faccio cullare dalle onde e poi ascolto se il mare mi ha da raccontare alcune sue storie
Seduta su uno scoglio una folata di vento caldo spettina i miei capelli e accarezza il viso c'è pace e silenzio dando emozioni guardai verso l'orizzonte
con voce stremante chiesi al mare che dolore avesse più grande vidi una luce in fondo al mare aveva gioielli di ogni tipo e reperti che custodiva tra le melme
in eterno nel buio fondo degli abissi raccoglieva lacrime di chi aveva perso una persona cara e lasciava un fiore sulle acque vedevo bambini che giocano e sorridono di gioia e diede ai pescatori in dono pesci che ha fine giornata tornavano a casa contenti questo è il mare dolore e forza tristezza e gioia come un onda che si abbatte contro ad uno scoglio fino a scavalcarla l'angoscia ci asilla e il cuore ci stringe queste furono le storie del mare scesi dallo scoglio e guardai un tramonto mi chinai a raccogliere le conchiglie disegnai un cuore e li lo lasciai finchè l'onda lo trascinò via nel buio profondo custodendo anche il mio dolore poi lanciai una bottiglia con un messaggio d'amore ma sicuramente non l'avrebbe mai letta non le piace il mare e rido perchè avrebbe luccicato in eterno navigando per sempre.
Guardai di nuovo il cielo terso felice ascoltai una voce era una sirenetta narravano che tutte le mattine lei si sedeva su uno scoglio ma nessuno la guardava aveva un canto e uno sguardo che stregava i pescatori allora mi avvicinai e mi sedetti vicino e mi disse niente e nessuno ti farà soffire a chi sa amare ogni tuo sorriso la salutai e dissi canta che il tuo canto aleggia nell'aria e rassereni i cuori felice mi abbracciò e se ne andò via con l'onda trasciandola nelle acque cantando e sorridendo in un mare di storie .

Commenti
Buon week end. Un abbraccio
Serena serata Sir