Scusi, lei, da dove viene? Dalì, da quel Canaletto nei pressi di quella Fontana appena dietro quel passo Carrà.

Ero insieme al mio amico Giorgione , un tipo un  poco Beato Angelico e dai Modigliani molto Gentileschi. Arrivare qua era stato molto Durer, avevo il cuore in Gauguin, un gran mal di Schiele e le mani Signac dal Freud!  Che mi venga un Arcimboldo!

Per fortuna incontrai El Greco che mi diede un passaggio sulla sua Toulouse-Lautrec nuova fiammante color Bronzino, appena comprata da un certo Leonardo da Vinci che però l'aveva spennato come un Pollock.

Mi accompagnò da mio macellaio Cimabue dove comprai  in Monet sonante del Carpaccio, del Bacon e qualche Pollaiolo che poi cucinai con foglie di Nespolo per farli diventare belli Rosai e, in effetti, il piatto risultò molto Bueno e dal gusto niente Masaccio!

Mi versai da un piccolo Botticelli sette o otto Guttuso di un buon Verrocchio ma mi beccai una grossa Balla, caddi a terra strisciando come un Vermeer tanto che vidi in delirio uno stuolo di Angeli sopra un Bansky con una Rotella e un grosso Caravaggio che faceva proprio Schifano!... Oh porca Goya... Bay Bay, ragazzi... Scialoia!

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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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