Si sentiva sola frustrata, ormai tutto era nelle sue mani, da quando il suo compagno fini in galera, per riciclaggio di denaro sporco. Seduta sul divano con gli occhi rivolti verso l'alto, iniziò a pensare, a cosa fare, per poter, andare avanti. Purtroppo non aveva un lavoro, Giulio si era sempre occupato di tutto, anche del suo mantenimento, voleva che lei vivesse al suo fianco, come una vera signora, soprattutto per non sciupare la sua bellezza, che poche volte passava inosservata. Laura si chiedeva: come avrebbe fatto, a superare il dolore e le difficoltà, appunto non indifferenti, mentre decideva di alzarsi e fare una bella doccia fresca, prima di andare a letto. Non appena entrò in bagno vide per terra, un foglietto, dove c'era scritto ti amo, mio dolce amore ma non posso abbandonare la donna che vive con me, se non mi avesse, sarebbe spacciata, ha una depressione, che l'ha costretta a lasciare il lavoro di cassiera in un lussuoso negozio di abbigliamento. Peccato, perchè la pagavano bene, avrebbe potuto mantenersi tranquillamente. Quando Laura fini di leggere si mise a piangere, con tanta rabbia, non pensava che fosse cosi falso e di essere un peso, anche se riflettendo pensò che avrebbe dovuto immaginare ciò, con un uomo affascinante, circondato da tante belle donne e in carriera. A un certo punto si accorse di stare malissimo, le girava la testa, facendo fatica a mantenere l'equilibrio. S'appoggiò sul bordo del lavabo, provando pian piano ad aprire il rubinetto, per rinfrescarsi il viso, irriconoscibile. Si guardò allo specchio, e con grande forza reagi, dicendo a sè stessa, che non doveva più pensare a lui, perchè probabilmente l'aveva ingannata, sin dall'inizio della loro relazione. A piccoli passi raggiunse la stanza, dove si addormentò, sognando l'amore, che l'ha tradita e svegliata proprio nel cuore della notte, con un lungo squillo, il quale la fece sobbalzare di scatto, tirando subito la cornetta del telefono, sul suo comodino. Dall'altra parte senti, un fievole lamento, che diceva: ciao, come stai? Era Giulio, costretto a parlare sottovoce, per non disturbare i suoi compagni di cella, che dormivano ma non profondamente. Lui si scusò, informandola, di quanto fosse dispiaciuto, per essersi fatto corrompere e che i soldi, il lusso, crescendo erano diventati molto importanti. I suoi genitori erano contadini, ed egli doveva privarsi di tante cose, anche se le desiderava tanto. Cara ho voluto, con tutti i mezzi possibili, costruirmi un ricco futuro, per ottenere anche quello che non avevo avuto da bambino. La telefonata di colpo fù interrotta per volontà di Laura, non era più disposta ad ascoltare ancora, si rese conto che voleva lasciarsi ogni cosa alle spalle, vivendo un'altra vita, incominciando immediatamente il giorno seguente, mettendosi a cercare una occupazione Si preparò, indossando un abito nero, che metteva in risalto la sua splendida figura slanciata, che guardò attentamente, con un gattino, dal pelo arruffato, che accarezzava le sue gambe lisce e morbide. Apri la porta di casa, prendendo subito l'ascensore che scese velomente.Trovandosi nell'atrio usci dal portone respirando a pieni polmoni l'aria fresca del mattino, che l'aiutò a sentirsi in gran forma. Iniziò a camminare, percorrendo un bel viale alberato, dove incontrò all'improvviso un amico, di vecchia data, il quale fissandola con grande ammirazione le rivolse la parola, dicendo:"ciao bella", ma quanto tempo è passato dall'ultima volta che ci siamo visti? Dimmi come mai dalle mie parti? Sai per essere sincera stò cercando qualcosa per mantenermi. A quel punto Mauro sorridendo, le fece sapere che poteva smettere con le sue ricerchè, perchè era padrone di un ristorante privo di una bella presenza. Essa avendo sentito quella bella notizia rise di gran gusto, affidandosi completamente nelle mani del suo amico e iniziando a lavorare in quel locale. Da quel giorno la sua vita era diversa, accanto a quell'uomo che l'amò, come avrebbe sempre voluto. Giulio dopo due anni usci dal carcere per mancanza di prove schiaccianti, a suo carico. Quando oltrepassò la soglia del cancello della sua prigionia trovò sul ciglio della strada quell'altra, che lo aspettava a braccia aperte, in una fredda soleggiata giornata baciata dal loro intenso amore, spiato, da alcuni passanti.

 

 

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 16-09-2011 20:28
Interessante ..complimenti :-)

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