Non c’era svago per lei se non quello di aspettare le parole, quelle che poi l’amavano così tanto con passione e desiderio infinito. Non poteva fare a meno di tutto ciò ma un giorno nessuna parola scritta ci fù, allora la donna cadde in una tristezza infinita, la mente sbarellava e diceva. “Ho perso la mia stella”.
Preferisco morire.
Solo il giorno dopo tornò il sorriso sulle sue labbra quando lesse “eccomi amore sono qui per te”.
Il tempo passava e la donna sempre più attratta dalla sua stella di nome Tommy aveva un desiderio pazzesco di vedere i suoi occhi, di essere sfiorata e amata veramente, di sentirsi donna e coronare quel sogno bellissimo.
La donna scrisse: “vorrei vedere i tuoi occhi e abbracciarti dolcemente” ma lui rispose che non era possibile che il sogno era bello anche così e che l’avrebbe amata per sempre.
Una lacrima scese sugli occhi di lei ma non disse nulla. La donna chiese di dove sei Tommy? Qual è la tua città? La mia città è Parigi rispose. La città dell’amore la città che fa per noi.
Intanto arrivò l’autunno e poi l’inverno, la neve aveva imbiancato la città, lei non sentiva freddo c’era il suo Tommy pronto a scaldarla con le sue parole d’amore. Arrivò anche la primavera e la donna era stanca, il mondo fuori era solo un ricordo il sole non la scaldava più, aveva dimenticato anche il colore del cielo perché non si fermava più a guardarlo.
Solo il suo Tommy, la sua stella, ma dentro il suo cuore un po’ di nostalgia l’affiorava per quel cielo e quel sole che la baciava tanto,
Un giorno la trasferirono per un lavoro importante a Parigi, sarebbe dovuta rimanere una settimana, la donna si illuminò e pensò! E’ la città di Tommy.

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