Mi racconti quello che è successo, “quella macchina ha smesso di battere, ha iniziato a suonare, disegnando una linea lunga orizzontale; le corse dei medici il massaggio cardiaco che non è bastato.
Appare la galleria lunga buia, una luce accecante, persone intorno a me si disperano, famigliari distrutti, mi consolano, quel fascio di luce mi porta via oltre la barricata.
Anche se sulla terra stavo bene, stranamente sono felice anche qua”.
Il tuo racconto mi lascia senza parole, ti ascolto ma tu non sei più con noi, nonostante tutto sento pace e tranquillità.
Mi trovo a pensare...la morte non è la fine della vita... ma è un viaggio, che ci porta alle persone a noi care, che non vediamo più.
“Mi sento diviso fra due barricate, vedo scorrere la vostra vita, vedo voi tutti che soffrite, mentre io sto bene”, “tutti prima o poi ci troveremo su questa strada, passeremo dalla vita alla morte, qua non esiste l’odio che c'è sulla terra, oltre la barricata regna solo l'amore, il corpo muore, non lo spirito”.
Ridi... tranquillamente bello come il sole, “tesoro nulla accade per caso... alla morte segue un'altra vita, chi resta soffre molto, è vero, devi dire a tutti di pensare che un angelo custode vi segue sempre, vi guida, la vita è solo una tappa, una stazione di partenza, oltre la porta vive lo spirito”.
vuoto, silenzio opprimente.
In lontananza un lamento
non si sa di cosa.
Il rumore del treno
che corre sui binari
Gli anziani dicevano
"quando si sente il rumore del treno arriva la pioggia"
il tempo si ferma...
chiudo gli occhi.
Un piccolo sogno
vive dentro me.
il rumore delle macchine
le prime luci dell’alba.
Il cinguettio degli uccelli
finalmente questa notte è finita.
Apro gli occhi
il buio regna ancora dentro la stanza.
Era solo
un piccolo sogno...
Sogna pure, tanto sono fogli di carta.
La carta si può riciclare, strappare,
si può colorare, ci si possono fare
barche o aeroplani.
Sogna pure tu, di fogli ne ho a bizzeffe
e te ne posso regalare almeno una cinquantina.
Sono spazi bianchi, sforzati almeno un po'.
Tanto sono leggeri, tanto è la misura dei tuoi disegni
a risparmiare lo spazio.
Su quei fogli ho scritto lettere d'amore,
lettere ignorate dal sindaco,
indirizzi a cui spedirle,
manifesti popolari, scarabocchi sovrappensiero,
discorsi più o meno importanti.
Si notano poco i fogli,
ma non lasciarli ingiallire nei cassetti della scrivania.
A volte, per errore, ne butti uno buono nel tritacarte
al posto di uno ormai inutile con cui l'avevi confuso.
Non ci piangere mai sopra un foglio:
la carta bagnata è pesante e si strappa facilmente.
Non preoccuparti se si stropicciano un po' in tasca
o se a volte restano addirittura in bianco.
Il miglior foglio è quello che aspetta il suo disegno.
Il miglior disegno è di chi non è pittore.
per poi tirarselo indietro
Questi vortici che danno di schiena
implorando di seguirli
fino a divenire banditi
e il più grande dei banditi
è quello che ha sparato alla vetrina
lasciandoti capire che quel vestito
non luccicava poi così tanto
dove manca il Dio danaro.
Ove tutto si può fare
senza il bisogn del capitale.
Con le banche delegate
a distribuire le derrate,
con i lor vecchi padroni
che ti dan zucche e meloni.
Dove chi ha un pochin più ditè,
te lo dà e non pensa a sé.
Con i loro governanti a lavorare:
come gli altri!
Con le donne più sincere,
che ti stiano vicino:
anche se non hai un quattrino.
Ma perché non si può fare?
Ci dovrem proprio ammazzare,
per il soldo maledetto
che ha creato qualche inetto!
Odori di una cascata di stelle di luce,
Infantile come una donna.
Su di un limpido corteo nebbioso il silenzio tace
la propria corsa che affanna.
Un futuro nebbioso squarciava immagini dorate appese a un filo
Sorprese stropicciate chiuse nel brandello di un offuscato velo.
Passaggi a vuoto nel tempo che fu
All’addio un’agonia spettrale
Il crollo di ogni delirio che fu
Piccola Stella del Paradiso inusuale.
Coronamento di una cascata di stelle di luce
Inondante di profumi e suoni per riposare in pace.
Per te che nascerai da una notte d’amore come questa
Per te che all’inizio ogni giorno sarà una festa
Ti scrivo queste parole piene di gioia e di emozione
Sperando che quando le leggerai le porterai nel tuo cuore
Ricordati che nella vita non conta essere uno importante
Perché ne ho vista tanta di gente ricca ma ignorante
Gente che crede che con i soldi si possa comprare tutto
Gente che farà festa anche quando tu sarai in lutto
Ricordati che non conta niente essere il primo della lista
Se poi quand’è il momento non ti butti in pista
Per iniziare a ballare questo grande concerto che è la vita
Per camminare e scoprire che la vita è una sorpresa infinita
Ricordati sempre degli amici che ti vogliono bene
Ricordati che saranno sempre loro a lenire le tue pene
E ti aiuteranno quando magari non te lo aspetterai
E ti aiuteranno a superare qualsiasi tipo di guai
Ricordati che quando incontrerai qualcuno che ti farà soffrire
Quello sarà il momento in cui invece di fermarti dovrai ripartire
E andare incontro senza paura a quello che sarà il tuo destino
Ben consapevole che avrai sempre qualcuno che ti starà vicino
Ricordati infine di non dimenticare mai queste mie parole
Anche quando sarai lontano e forse io non ci sarò più
Fanne il tuo tesoro,fanne la tua forza,fanne la tua speranza
E donale a chi verrà dopo di te con tutto l’amore che hai nel cuore
Così come io ho fatto con te mio dolce cucciolo d’amore
i tuoi occhi sorpresi
mi sfiorano lentamente
ogni centimetro di pelle
e brillano senza parole
quelle parole che restano
incastrate in gola
e confondono i pensieri
e si trasformano in battiti e sospiri
Un passo avanti
e si sfiorano le mani
un altro passo
e in un abbraccio
urlano sentimenti e lacrime
soffocati a lungo
nel tempo
In un attimo
sei ancora acqua che disseta
e cibo che appaga
mente
cuore
anima
e corpo
siamo vita
l'uno per l'altra
che scorre ancora
nelle nostre vene
È un amalgamarsi di anime
un canto melodioso
tra le labbra e i baci
carezze timorose al contatto
sguardi languidi e respiri affannati
Davanti a noi
un cielo infinito
dove volare liberi
mano stretta nella mano
cuore allacciato al cuore
occhi negli occhi
senza paura di cadere
cammino dentro questo tunnel
senza vedere la fine
rocce.....
Senza un filo d’erba
senza acqua.....
Rischio di cadere sulle pietre
alzo gli occhi
il cielo azzurro
non ci sono neppure le nuvole
almeno potevo fantasticare sulle varie forme
che a volte mi sembra di notare
un’aquila attraversa il canyon
scompare dentro le nuvole
dopo un pò torna.....
Viene verso di me.....
Ho paura......
Non si alza.....
Vola bassa......
Mi viene incontro......
Chiudo gli occhi e penso
“sono morta”
attendo con il cuore in gola .....
”E’ la fine”......
Tutto silenzio.....
Apro gli occhi
dopo un tempo indefinito......
Sono nel mio letto......
A casa mia.......
sei comparso ho cercato di
attraversarti senza
mai riuscirci.
Aldilà del ponte vedevo
la vita che mi attendeva
vedevo te che aspettavi
per abbracciarmi.
Per quanto mi sforzavo
non riuscivo a muovere le
gambe non ce la facevo
ad attraversarlo.
Certe volte cadevo altre
camminavo per ore senza
mai riuscire a
finire il ponte.
Uno dei tanti sogni ricorrenti
il ponte si spezzava proprio
in mezzo ed io rimanevo
appesa all'ultimo gradino.
Avrei voluto attraversarlo in un attimo
quel ponte ed essere fra le tue
braccia per perdermi in un
bacio infinito.
di perdermi
nell'incanto divertita
Ascolto e accarezzo
immagini fantastiche
di teneri pensieri danzanti
sguardi languidi
abbracci morbidi e baci succosi
mentre gironzoli
in punta di piedi
tra idee di seta
sparse
E ti fermi
tenendo strette le mie mani
tra le tue
E mi porti
sorrisi di zucchero
in dono
mentre gli occhi innamorati
mi parlano
le emozioni cullano i respiri
Baci teneramente rubati
e resti lì seduto
appoggiato ad un pensiero confuso
poi saluti
ti nascondi
dietro un'altra idea brillante
ma non vai via
rimani a guardar le stelle
in attesa
Passeggi fischiettando allegramente
tra i pensieri
e ancora in dono
sorrisi
E nel silenzio
trovi rifugio
per contemplare il tuo cielo
che specchia nei miei occhi
quasi a voler perdere
l'orizzonte
e volare leggero
A volte fai tanto rumore
e il cuore esplode di colori
imbrattando anche la mente
di vivi bagliori
Te ne stai
comodamente appollaiato
tra i sorrisi e le carezze
tra idee straordinarie
e idee fantastiche
Mi asciughi una lacrima
quando non sei tu
la mia lacrima
stai ancora lì
ancora tra quei pensieri
aspetti impaziente
che in un giorno qualunque
il vento ti porti da me
I tuoi occhi attendono
l'anima freme
le mani tremano
al pensiero
di incontrare i miei sorrisi
oltre
il sogno
ad occhi aperti
Di una carezza vera,
Come il vento
Nella dolcezza del desiderio,
In quella carezza bramata
Dove il giorno accompagna la notte
E la notte…sogno,
Come il vento sugli alberi
Che fa tremar le foglie
Come mille carezze
Nel lago continuo
Di spugne imbevute del nulla
E’ sogno rubato
Nella realtà oggettiva
Realtà che profuma
Solo nel sogno,
Un sogno rubato
Alla mia realtà.
Fusa la materia fra vulcani e magma
Incandescenti nubi
Sotto un cielo assente
Terremoti vasti
Inauditi e bui
Con poca luce di spettrali raggi
Durante il viaggio dentro un Cosmo spento
Di la da ancora i dinosauri udire
Il sole stella buco nero informe
In devastati monti sollevanti cime
Catene informe Himalaiane Andine.
Acceso è tutto il firmamento feto
Di una Natura scatenata e scura
Che mi risveglia spaventato all’alba.
All’albeggiare dell’aurora mite
Ritrovo te al mio fianco e rido
Di quel sognare snaturato e crudo
E me ne vado ad affrontare il giorno.





