Nella foschia bassa
delle mattine addormentate
una bambina corre
il cielo è ancora scuro
i piedi nudi sull'erba
e l'odore umido della rugiada
la veste bianca macchiata di terra
una bambina è sola
Piano un raggio pallido
infiltra il suo oro diluito
tra le esili braccia lunghe dei rami
e la nebbia d'incanto si scioglie
la bambina sogna
i boschi dimenticati
quelli delle fate tra le foglie
quelli dove i ruscelli cantano
la bambina sogna
i boschi dimenticati
di un antico libro di fiabe
strappato dal tempo
eppure ancora sorride
delle mattine addormentate
una bambina corre
il cielo è ancora scuro
i piedi nudi sull'erba
e l'odore umido della rugiada
la veste bianca macchiata di terra
una bambina è sola
Piano un raggio pallido
infiltra il suo oro diluito
tra le esili braccia lunghe dei rami
e la nebbia d'incanto si scioglie
la bambina sogna
i boschi dimenticati
quelli delle fate tra le foglie
quelli dove i ruscelli cantano
la bambina sogna
i boschi dimenticati
di un antico libro di fiabe
strappato dal tempo
eppure ancora sorride
14 commenti
Gli occhi al cielo
cercano un gesto,
un segnale.
Tutto tace
si perde
in un lasso di tempo
indefinito.
Un melodia sale
nel cielo,
fra le nuvole,
e le stelle.
Per sognare
o per vivere.
Un dolce vortice
senza freni,
senza spazio.
Ed è li
che ritorna la luce
che ancora brilla
negli occhi.


La festa è iniziata
i cieli cantano tra stelle di fiori e
la luminosa Orione
viene invasa di colori.
La costellazione del carro
si riempie di giullari dello spazio
sprizzanti d’energia
e privi di superbia terrena.
Bacco celebra ebbri banchetti di felicità:
quivi non v’è fatica ne pianto
ma solo ozio e risate d’amore.
Egli mi dice: “spero sia durevole
questo momento
anzi perché no, eterno.
Ad un tratto, il sogno si spezza
il lume si è spento
ridiscendo sulla terra
e i coriandoli se li porta via il vento.
I sogni che te nascheno dar core
e crescheno colorati come ‘n fiore
nun sono fatui, ‘n immaginazione
ma della realtà, anticipazione.
Prenni na sera ar Pincio, a Roma mia
accenni a luna nella prateria
d’un cielo blu che ospita le stelle
sceji con cura quelle, le più belle.
Poi lassa score er ponentino
fra li capelli de chi te sta vicino,
una carezza dai a la città
che, ‘n curiosita, resta ad osservà.
E nun me di che sta situazione ambita
nun l’hai mai sfruttata ‘na vorta nella vita!
E’ er frutto d’un sogno e nun der caso
pe certe cose nun poi annà a naso !
E che all’omo pare tutto realtà
ciò che vorebbe da realizzà.
E, ‘nvece sono sogni assai sofferti
fatti cor core ma co li occhi aperti.
e crescheno colorati come ‘n fiore
nun sono fatui, ‘n immaginazione
ma della realtà, anticipazione.
Prenni na sera ar Pincio, a Roma mia
accenni a luna nella prateria
d’un cielo blu che ospita le stelle
sceji con cura quelle, le più belle.
Poi lassa score er ponentino
fra li capelli de chi te sta vicino,
una carezza dai a la città
che, ‘n curiosita, resta ad osservà.
E nun me di che sta situazione ambita
nun l’hai mai sfruttata ‘na vorta nella vita!
E’ er frutto d’un sogno e nun der caso
pe certe cose nun poi annà a naso !
E che all’omo pare tutto realtà
ciò che vorebbe da realizzà.
E, ‘nvece sono sogni assai sofferti
fatti cor core ma co li occhi aperti.
Mi ritrovai a camminare
nel letto di un fiume
prosciugato dalla siccità.
pietre sconnesse
e ghiaia impediscono
ai piedi di andare avanti.
Il sole girava intorno a me
sola...è fuori dal mondo
quello che ho sempre sognato.
E cammino...cammino...
Un misterioso silenzio mi avvolge
le cime delle montagne sono troppo lontane
e abbagliate dal sole.
Fuori dal mondo
Il tramonto si avvicina
resterò qua...raggomitotala su me stessa
aspetterò l'alba.
Una pace irreale mi avvolge
penetra dentro di me
facendomi dimenticare la sofferenza.
Una musica
magica
mi sveglia.
Intorno a me danzano fate ed elfi
allora è vero
non faccio parte del mondo.

Passa come vento su di me
voglia dolce e insana di te
Attendo si riveli profezia
e quello che ora e' utopia
possa diventare un magnifico sogno
anche di un intenso ed unico giorno.
Scorre come fluido va
questa tremenda libertà
Attendo mi dia un frutto domani
mentre cerco il caldo delle tue mani
per spogliarci piano piano
in un valzer di ti amo .
voglia dolce e insana di te
Attendo si riveli profezia
e quello che ora e' utopia
possa diventare un magnifico sogno
anche di un intenso ed unico giorno.
Scorre come fluido va
questa tremenda libertà
Attendo mi dia un frutto domani
mentre cerco il caldo delle tue mani
per spogliarci piano piano
in un valzer di ti amo .
Ti vedo
ma non riesco a toccarti.
Sei lontana...
Migliaia di kilometri.
Vedo i tuoi occhi,
il tuo sorriso unico.
Hai bussato alla porta
del mio cuore
ma era chiusa.
Son voluta stare da sola
in quest'isola deserta
senza fine ne inizio.
Vedo allontanarsi
la tua ombra.
Vorrei prenderti per mano
ma non riesco
ad afferrarti.
E ti allontani
sempre più...
Un sogno fatto stanotte per una ricorrenza triste ma anche di ricordi belli del passato, auguri Mamma ovunque tu sia, mi manchi da morire.
ma non riesco a toccarti.
Sei lontana...
Migliaia di kilometri.
Vedo i tuoi occhi,
il tuo sorriso unico.
Hai bussato alla porta
del mio cuore
ma era chiusa.
Son voluta stare da sola
in quest'isola deserta
senza fine ne inizio.
Vedo allontanarsi
la tua ombra.
Vorrei prenderti per mano
ma non riesco
ad afferrarti.
E ti allontani
sempre più...
Un sogno fatto stanotte per una ricorrenza triste ma anche di ricordi belli del passato, auguri Mamma ovunque tu sia, mi manchi da morire.
Mi sveglio,
non so dove sono,
è buio.
Cammino,
sento dei muri,
li tasto.
Trovo un interruttore,
si accende una flebile luce lontano.
Sembra un lungo e stretto corridoio.
Mi avvicino all umile lume,
un bivio,
destra o sinistra?
ragione o sentimento?
Mi accorgo di una piccola maniglia davanti a me,
c'è una porta.
Indeciso tra la mente e il cuore decido di aprirla.
Una scala,
illuminata da un bagliore quasi accecante,
vedo una sagoma.
Salgo,
incuriosito dalla misteriosa presenza.
Un paio d ali,
l immagine si fa più chiara,
un angelo forse?
Qualche altro scalino,
ma all improvviso mi blocco,
è lei.
Le corro incontro.
Vorrei baciarla e stringerla forte,
ma più mi avvicino e più se ne va.
Vola via,
lontano da me.
La luce cala,
torna pian piano una semplice sagoma,
sparisce.
Buio,
Il cuore comincia a battere forte e una lacrima scende,
Mi sveglio.
Era solo un incubo.
non so dove sono,
è buio.
Cammino,
sento dei muri,
li tasto.
Trovo un interruttore,
si accende una flebile luce lontano.
Sembra un lungo e stretto corridoio.
Mi avvicino all umile lume,
un bivio,
destra o sinistra?
ragione o sentimento?
Mi accorgo di una piccola maniglia davanti a me,
c'è una porta.
Indeciso tra la mente e il cuore decido di aprirla.
Una scala,
illuminata da un bagliore quasi accecante,
vedo una sagoma.
Salgo,
incuriosito dalla misteriosa presenza.
Un paio d ali,
l immagine si fa più chiara,
un angelo forse?
Qualche altro scalino,
ma all improvviso mi blocco,
è lei.
Le corro incontro.
Vorrei baciarla e stringerla forte,
ma più mi avvicino e più se ne va.
Vola via,
lontano da me.
La luce cala,
torna pian piano una semplice sagoma,
sparisce.
Buio,
Il cuore comincia a battere forte e una lacrima scende,
Mi sveglio.
Era solo un incubo.
Ho trovato
una vecchia lettera,
il foglio ingiallito
la mano ferma
in una grafia
priva di fama.
Non ho letto
la vecchia lettera
il foglio ingiallito
portava intrisi
sussulti d'animo
persi ormai nel tempo.
Ho appallottolato
la vecchia lettera
foglio ingiallito e spiegazzato
mi ha accompagnato
in lungo in largo
mentre ho girato.
Ho girato,
calpestato foglie cadute,
ho calcato ponti,
resistito al vento
quello delle 18:00,
il vento del New Hampishire.
Ho scalto colli,
solcato di sguardi
finestre
di cascine abbandonate.
Ho girato,
sono andato avanti
son tornato indietro
spostandomi in ogni direzione
ho girato,
con una vecchia lettera,
gialla e spiegazzata,
stretta nel pugno,
ho girato e rigirato,
non ho visto un cazzo,
un cazzo di speciale.
una vecchia lettera,
il foglio ingiallito
la mano ferma
in una grafia
priva di fama.
Non ho letto
la vecchia lettera
il foglio ingiallito
portava intrisi
sussulti d'animo
persi ormai nel tempo.
Ho appallottolato
la vecchia lettera
foglio ingiallito e spiegazzato
mi ha accompagnato
in lungo in largo
mentre ho girato.
Ho girato,
calpestato foglie cadute,
ho calcato ponti,
resistito al vento
quello delle 18:00,
il vento del New Hampishire.
Ho scalto colli,
solcato di sguardi
finestre
di cascine abbandonate.
Ho girato,
sono andato avanti
son tornato indietro
spostandomi in ogni direzione
ho girato,
con una vecchia lettera,
gialla e spiegazzata,
stretta nel pugno,
ho girato e rigirato,
non ho visto un cazzo,
un cazzo di speciale.
Al tramonto
di ogni giorno
vorrei poter tenere i miei sogni
stretti tutti in una mano,
come fossero un intero mazzo di carte.
Vorrei stenderli sul lenzuolo
prima di addormentarmi
ogni sera,
come
in un solitario d’amore.
Scegliere
poi
la carta più bella
per viverle accanto
ogni notte.
E svegliarmi al mattino
sorridendo alla mia donna di cuori…
Vorrei, io,
seminarli
al caldo di un campo di grano
e raccoglierli
in fasci di rossi papaveri.
Vorrei
spalmarli sulla spiaggia,
nell’ora che il sole scende,
bacia
e s’abbraccia al mare.
Poi
rotolarli nella sabbia
come in un profumato miele
e rivestirli di vita.
Lasciarli lì,
sotto un lucente riverbero di luna,
dolcemente sognanti.
… Perché i sogni
vivono
quando si sognano…
P.S. Opera a quattro mani di Gigggi&Giò
di ogni giorno
vorrei poter tenere i miei sogni
stretti tutti in una mano,
come fossero un intero mazzo di carte.
Vorrei stenderli sul lenzuolo
prima di addormentarmi
ogni sera,
come
in un solitario d’amore.
Scegliere
poi
la carta più bella
per viverle accanto
ogni notte.
E svegliarmi al mattino
sorridendo alla mia donna di cuori…
Vorrei, io,
seminarli
al caldo di un campo di grano
e raccoglierli
in fasci di rossi papaveri.
Vorrei
spalmarli sulla spiaggia,
nell’ora che il sole scende,
bacia
e s’abbraccia al mare.
Poi
rotolarli nella sabbia
come in un profumato miele
e rivestirli di vita.
Lasciarli lì,
sotto un lucente riverbero di luna,
dolcemente sognanti.
… Perché i sogni
vivono
quando si sognano…
P.S. Opera a quattro mani di Gigggi&Giò
Volo in galassie infinite,
sogno,
le mani
cercano qualche appiglio.
Respiro meccanicamente
dentro il casco cosmico,
rincorro comete
mi aggrappo alla loro coda.
Libertà...
viaggio ...
con il corpo
e con la mente.
Apro le braccia
e volo...volo...
ad un tratto
un tonfo... un dolore...
Apro gli occhi
e mi ritrovo
ad abbracciare
il pavimento.
sogno,
le mani
cercano qualche appiglio.
Respiro meccanicamente
dentro il casco cosmico,
rincorro comete
mi aggrappo alla loro coda.
Libertà...
viaggio ...
con il corpo
e con la mente.
Apro le braccia
e volo...volo...
ad un tratto
un tonfo... un dolore...
Apro gli occhi
e mi ritrovo
ad abbracciare
il pavimento.
Corro...corro...
senza vedere il traguardo.
Dentro una bolla
una nuvola infinita.
Cerco un viso
un’anima un cuore.
Corro...
Un tappeto di fiori
ricopre la nuvola.
Corro...
Cerco...
L’alba è qua
è arrivata.
Il suono della sveglia
mi riporta alla realtà.
senza vedere il traguardo.
Dentro una bolla
una nuvola infinita.
Cerco un viso
un’anima un cuore.
Corro...
Un tappeto di fiori
ricopre la nuvola.
Corro...
Cerco...
L’alba è qua
è arrivata.
Il suono della sveglia
mi riporta alla realtà.
Notte fonda
i rumori si amplificano
molta gente
si aggira nei dintorni.
Forse sarà paura
forse ansia
ma forse
è solo il pensiero di te
che mi tiene sveglia.
Avvolta da mille pensieri
mille presentimenti.
Stretta in una morsa
mi sento soffocare.
Un pavone
con le sue meravigliose ali colorate
mi stringe,
mi sento morire
è la fine addio...
Apro gli occhi
era solo il sogno
di una notte agitata.
i rumori si amplificano
molta gente
si aggira nei dintorni.
Forse sarà paura
forse ansia
ma forse
è solo il pensiero di te
che mi tiene sveglia.
Avvolta da mille pensieri
mille presentimenti.
Stretta in una morsa
mi sento soffocare.
Un pavone
con le sue meravigliose ali colorate
mi stringe,
mi sento morire
è la fine addio...
Apro gli occhi
era solo il sogno
di una notte agitata.
E' proprio vero che i sognatori
danno luce a tutti i colori;
anche quando la vita si tinge di nero
grazie a chi si nutre del libero pensiero.
Perciò Voi uomini con la testa tra gli astri
i piedi in terra come solidi pilastri,
insieme uniti potete aiutare
tutta l'umanità i colori ad osservare.
Quei colori che troppo spesso son riposti
sotto strati e strati di polvere nascosti.
Soffiate forte, non dovete indugiare
il vento la polvere farà sollevare
e i colori della vita più brillanti saranno
di qualsiasi nero e sporco INGANNO.
danno luce a tutti i colori;
anche quando la vita si tinge di nero
grazie a chi si nutre del libero pensiero.
Perciò Voi uomini con la testa tra gli astri
i piedi in terra come solidi pilastri,
insieme uniti potete aiutare
tutta l'umanità i colori ad osservare.
Quei colori che troppo spesso son riposti
sotto strati e strati di polvere nascosti.
Soffiate forte, non dovete indugiare
il vento la polvere farà sollevare
e i colori della vita più brillanti saranno
di qualsiasi nero e sporco INGANNO.








