Udire la sua voce
A qualsiasi ora
Della notte
Che ci siano le nuvole
O le stelle
Nel cielo delle meraviglie
Ho bisogno di sentire
Quei brividi
Sulla pelle
Non è soltanto amore
Non solo storie
Non sono fantasie
È qualcosa che batte
Batte forte
Dentro
Questo cuore inerme
Che vuole emergere
Dalle profondità
Dei sentimenti
Inespressi
Inadatti
A ogni situazione
Per non apparire
Come un fesso
Di fronte alla luce
Dei suoi occhi
Tanto lo so
Che poi
Non ci riesco
E che finiremo
La nostra canzone
Salutando la notte
Senza baciarci
Lontano dal letto
In coda al sesso
E a tutto il resto.
Ho visto lampi di magnesio scendere dalle cime
giù, lungo i clivi
e i clivi sbiadirsi nel bianco e nero
dei colori
e foglie balbettanti nell’aria
che ti rende gli occhi rarefatti
e la bocca piena
Ho visto la superficie delle acque incresparsi,
farsi vento e scalpitare
Se avessi avuto redini di sabbia
avrei governato la tempesta,
invece mi commuovo ogni volta agli schiaffi
della pioggia
e vorrei essere anche io
pioggia
e diventare trasparente
tra il bianco e il nero
del mondo.
- Vero
- Quando ci rivediamo
- Non lo so
- Facciamo dopodomani
- Vedremo
- Allora dimmi tu quando
- Ci penso...
- Anche solo per un caffè
- Sei innamorato di me?
- È un problema?
- Troppo presto
- Per cosa?
- Per amarmi
- Ma io...
- Ho bisogno di tempo
- Di tempo?
- Della mia libertà
- Cosa c'entra la libertà ora?
- Non capisci...
- Non è poi così complicato
- Invece lo è
- Lascia perdere
- Allora ci vediamo
- Chissà
- Da qualche parte
- Addio
Di scegliere con chi andare a letto
La magia è una porta obliqua
Tra le profondità del cielo
Ho forse la possibilità
Di dirti quel che sento
Brividi ancestrali congiungono
L'anima al travaglio
Il mio corpo allo sbaraglio
Un sasso rotola non si arrende
L'inesorabile natura
Prosegue nell'oscurità dell'amore
Sentimenti muoiono per risorgere
Faticando a navigare
Nel mare calmo della paura
Vorrei spogliarmi ma non posso
Mi vergogno del mio soffio.
Della sera
Smarrendo gemiti
Tra vicoli
Infestati dagli inganni
La melodia
Dei miei pensieri
Giace
Sotto una moltitudine
Di sospiri disarmati
Strappi di luce
Scorgono
L'umore infranto
La quiete muore
Tra le braccia del dolore
Che importa dell'amore.
Melodie di cancelli cigolanti,
tram sferraglianti tra le vie,
l’ancora riposa in fondo al mare,
una lira risuona, arrugginita
un ferro da stiro nella rugiada,
un trombone arrugginito tra le note,
un ferro di cavallo porta fortuna,
la notte rivela ruggine sulla luna
ruggisce sul prato una bocca di leone
raggiunta da un lieve soffio di vento,
gronda di ruggine la secca grondaia,
una ruga nasconde la ruggine sul viso.
Affiatati da afflati profetici
affetti da ritmi frenetici,
l’affetto di un cane sdraiato
un bimbo nasce in un prato
soffi improvvisi di versi,
stili diversi di vita,
musa del canto divina
ispiri il poeta in un fiato
giraffe col fiato sul collo
afflitte, la testa tra nuvole,
un flauto si pone traverso,
afflati di suoni tra versi.

