Tante notti d’improvviso mi sveglio vagendo,
assediato ancora una volta da quel sogno
che inizia con te e finisce con noi…
Pertanto a sonno perso,
evado da queste mura cupe e silenziosamente rumorose,
vagando solitario nei vicoli bui che mi circondano e,
accucciato sotto un lampione,
attendo che il sole anche oggi rinasca
col più spettacolare dei suoi sorrisi,
chiedendomi curiosamente nel frattempo con quale nuovo quadro
si presenterà l’aurora questa mattina…
assediato ancora una volta da quel sogno
che inizia con te e finisce con noi…
Pertanto a sonno perso,
evado da queste mura cupe e silenziosamente rumorose,
vagando solitario nei vicoli bui che mi circondano e,
accucciato sotto un lampione,
attendo che il sole anche oggi rinasca
col più spettacolare dei suoi sorrisi,
chiedendomi curiosamente nel frattempo con quale nuovo quadro
si presenterà l’aurora questa mattina…
Indugiando, mi diletto nel guidare le onde sottostanti
in modo da definire la tua ombra nella sabbia,
invano però, perché testardamente,
il loro instancabile andare e venire è indomabile!
Allora con l’avvicinarsi del chiarore dell’alba,
rivolgo la mia attenzione all’infinita tela azzurra che mi sovrasta,
scrutando come le nuvole,
con l’avanzare della loro eterna danza,
danno forma a buffe sagome che io,
fantasticando, abbino a te…
Con un occhio socchiuso poi, tendo un braccio verso l’alto,
e con un dito cerco di creare un qualcosa
che mi riconduca a quel sogno
e che di notte puntualmente mi tormenta,
provando una volta per tutte a porre ad esso una fine…
Non considerando però, inconsciamente o forse no,
che quel sogno una fine mai l'avrà...!
in modo da definire la tua ombra nella sabbia,
invano però, perché testardamente,
il loro instancabile andare e venire è indomabile!
Allora con l’avvicinarsi del chiarore dell’alba,
rivolgo la mia attenzione all’infinita tela azzurra che mi sovrasta,
scrutando come le nuvole,
con l’avanzare della loro eterna danza,
danno forma a buffe sagome che io,
fantasticando, abbino a te…
Con un occhio socchiuso poi, tendo un braccio verso l’alto,
e con un dito cerco di creare un qualcosa
che mi riconduca a quel sogno
e che di notte puntualmente mi tormenta,
provando una volta per tutte a porre ad esso una fine…
Non considerando però, inconsciamente o forse no,
che quel sogno una fine mai l'avrà...!

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