Vorrei urlare alla vita

tutta la rabbia

racchiusa nell'involto sgualcito

che è ormai il mio cuore,

sputare fuori l'amarezza

come vulcano in eruzione,

che scuotere fa le mia palpebre

rendendomi cieca se pur vedente

Chiudere gli occhi arsi

da tempo lacrime più non ho

da versare,

dormire, dormire, sognare

una favola a lieto fine

perchè solo nell'oblio del sonno

esiste “un lieto fine”

Ma sono muta e fiato non ho più

sul petto un macigno

mi opprime, le spalle atterra

con le sue mani di pietra ….

decido di lasciarmi andare

non ha più senso lottare

In quel cruciale ultimo istante

una voce sussurrare sento

una voce calda, profonda

nasce dal cielo ….

troppo tardi è ormai

una lacrima cade

sulla mano di pietra
 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Commenti  

Ambra PILTI
+1 # Ambra PILTI 28-12-2012 12:04
Ti invio un caldo e immenso abbraccio Cristina!
Complimenti per questa splendida +++++5
Cristina Biga
# Cristina Biga 28-12-2012 14:25
Grazie Ambra sei sempre dolcissima ..... un abbraccio grande !!!! :-)

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