Vorrei urlare alla vita
tutta la rabbia
racchiusa nell'involto sgualcito
che è ormai il mio cuore,
sputare fuori l'amarezza
come vulcano in eruzione,
che scuotere fa le mia palpebre
rendendomi cieca se pur vedente
Chiudere gli occhi arsi
da tempo lacrime più non ho
da versare,
dormire, dormire, sognare
una favola a lieto fine
perchè solo nell'oblio del sonno
esiste “un lieto fine”
Ma sono muta e fiato non ho più
sul petto un macigno
mi opprime, le spalle atterra
con le sue mani di pietra ….
decido di lasciarmi andare
non ha più senso lottare
In quel cruciale ultimo istante
una voce sussurrare sento
una voce calda, profonda
nasce dal cielo ….
troppo tardi è ormai
una lacrima cade
sulla mano di pietra

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Complimenti per questa splendida +++++5