Raccontano,
mille silenzi
s'affacciano pigri su rive,
mecca dei nostri
gracili rifugi
dove far naufragare
profonde,grige incertezze.
Riemergono,
calcate sagome indigne
si mostrano invisibili,
vestendo riflessi
d'inebrianti maschere di luce.
Lentamente mi rialzo,
crudo e sorridente,
purchè lacerate nebbie
vestano premurose
l'irragiungibile isola.
Lì paziente mordo
soffocanti catene
verso stravaganti mari
tiepidi di acque.
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