Poesia


Pietre dissipate
nel ventre
tra linee serpentine.
Rumori assordanti
di mostri che sfrecciano
nello sguardo
che ora fissa il tempo.
In quei respiri frettolosi
e passi svelti  
  in una corsa affannata
verso destinazioni
delle stagioni,  
si incrociano
mille luci,
sfiorandosi per un istante,
per poi prendere di nuovo
il tunnel del destino.

 Ferrovie.

  
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Commenti  

Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 08-10-2012 00:12
Sebbene la poesia abbia ottimi spunti l'eccessiva ricerca d'un'originalità scade in questo caso in una artefazione lirica di scarsa penetranza comunicativa.

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