Accade
che davanti al mare,
compiacente la luna
e il languido ritornare
della luce del faro,
ti riveda ancora.
Catturo di nuovo
quei sopiti sapori
e profumi scomparsi
dietro ai miei anni
e le dolci carezze
e piccoli affanni rivedo.
Cerco, ma invano,
un sorriso di labbra
nere di liquirizia
mentre onde incalzanti
sussurrano ancora
frasi dimenticate.
Tendo una mano
con assurdo slancio
e sfioro appena,
scosso da tremore,
quella che fosti:
tenera mia giovinezza.
