Il bianco del sale
(NA NAN NNA NA NA NA NA NE NE NE NE NE NE NA N A NA)
Quando ero bambino, guardavo nel vuoto, cercando una mano
e vedevo mio padre e vedevo mia madre ed allora correvo
ma già un po’ più grande, spesso mi domandavo, perché io rido?
mentre i loro occhi, sono persi nel tempo, senza un motivo.
Poi arrivava l’estate, i colori e la vita, riprendevo il cammino
c’era il mare ed il sole, una corsa da fare a “chi arriva per primo”
i bastoni e le ruote, le carte e le giostre, i gelati sullo stecchino
Ma il tempo è passato, ora cosa rimane, un vuoto, un male
e ricordo mio padre e ricordo mia madre, il bianco del sale.
Poi riprende la scuola, le matite, le penne, la suora
un bicchiere di coca cola e cantare a squarciagola
e diventare più grande, ogni volta a settembre
e capire che tutto non è come sembra
un sorriso nasconde una delusione
una valigia va via e si chiude il portone.
Non hai una risposta, ti sembra un inganno
La testa non pensa più e ti giochi un anno
Poi arriva l’amore, ma tu non ci cadi dentro
e commetti lo sbaglio, di non crederci in fondo
Quando ero bambino avevo un’amica all’asilo
un giorno tornando dal servizio militare
mi dissero ascolta, adesso è laggiù, in fondo al mare
quando avevo 6 anni, la volevo sposare.
Ma il tempo è passato, ora cosa rimane, un vuoto, un male
e ricordo mio padre e ricordo mia madre, il bianco del sale.
