C’era silenzio, e neve a sufficienza
per coprire anche i pensieri più stanchi.
Camminavo tra vetri appannati
e vetrine che sembravano sogni impacchettati.
Il respiro si faceva nuvola,
mentre il Monte Bianco mi osservava
come un vecchio saggio
che sa tutto e non dice nulla.
Ho bevuto un caffè guardando le cime,
e in quel momento
non mi serviva altro che restare.
Né braccia né parole: solo presenza.
Courmayeur mi ha insegnato
che si può amare un posto
senza portarsi dietro nessuno.
Solo la neve, il legno caldo,
e quella pace che ti si appoggia addosso
come una sciarpa leggera.

Commenti
Buona giornata Eleonora
Lieto che tu abbia trovato una simile quiete.
Buona giornata, Eleonora
Buona serata Francesco
La montagna stumola sensazioni e grandi riflessioni che tendono a ridimensionare un po' il nostro io. Chi vive credendo di aver raggiunto la cima, si rende conto non solo di quanto essa sia effettivamente distante, ma di quanto sia lungo, tortuoso e faticoso il cammino per raggiumgerla.
Siamo piccoli davanti alla maestosità delle montagne!
Tu sei invece una grande descrittrice delle amate vette e delle emozioni che suscitano!
Grazie. Un saluto poetico.
Caterina
Buonanotte