Io non scrivo per piacere.
Scrivo per salvarmi.
Perché a volte sento troppo
e non c’è spazio nel corpo.
Le parole mi escono
come graffi sotto pelle,
non chiedono permesso,
non vogliono essere belle.
Scrivo perché o lo faccio
o mi esplodo dentro.
E chi legge,
se davvero legge,
sa che qui non c’è finzione:
solo carne che brucia piano.
…e se ti resta qualcosa addosso,
non è poesia.
È una parte di me
che ha trovato casa in te.
