Camminavo nella notte
sotto una luna
 che si stava assopendo
lasciavo sassolini ad ogni passo
intrisi di paura
serviranno se mi perdo.
Alberi giganti
 si abbracciano all’improvviso
e nascondono le stelle
non vedo niente
gli arbusti accarezzano il mio viso
  scendono lacrime di sangue
macchiando la mia pelle.
Seguo l’istinto come sempre
e non mi fermo in questa orribile palude
sento il risveglio delle farfalle nel mio ventre
devo trovare la porta d’uscita prima che si chiuda.
Il buio denso trabocca nello sguardo
non mi chiedo niente
devo solo continuare
sopra di me…ride un gufo arrivato in ritardo
e i suoi occhi come insegne
  stanno a lampeggiare.
Il terreno si rasserena lentamente
respiro
ho addosso il peso della stanchezza
le offro un po’ di suoni e canto nella mia mente
sono così vicina a quella porta, sento una leggera brezza.
Fuori dalla selva ora…
Un ponte attraversa la via di ritorno
di lato fermo è il nobile destino
gli occhi del tempo mi fissano nell’alba
di un giorno nuovo
vi leggo dentro la mia scelta…e poi mi incammino.

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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Commenti  

Franco
+2 # Franco 22-06-2012 08:15
La vita è questo meraviglioso cammino fatto di gioie e di paure.... Bella. Fr.
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 22-06-2012 10:32
grazie Franco :-)
Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 22-06-2012 10:14
quasi una fiaba esistenziale in poesia, bellissima :-)
Paola Pittalis
+1 # Paola Pittalis 22-06-2012 17:20
mi hai ricordato la selva oscura...
bella... :-)
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 22-06-2012 23:06
Colpisce lo scritto per il suo dinamismo a te desueto (preferisci in genere introvertere che evertere) nonchè il sapore allegorico di dantesca ispirazione relatvo alla selva oscura. L'atmosfera generale è surreale e delicata, quasi allucinatoria; il risultato finale è una lettura più che piacevole che dimostra il tuo eclettismo pur nell'ambito granitico del tuo poetare nostalgico e meditativo.
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 23-06-2012 02:05
grazie

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