Quartine di endecasillabi a maggiore a rime alterne.


Quando faccio la fila in ospedale
l’infermiera mi chiama col cognome;
quando torno qui nel mondo virtuale
firmo «ioffa», mio arcano soprannome;

quando sono al cospetto di fratelli,
qualche amico e persino dei nipoti
fioccano ipocoristici anche belli
che dal nome non troppo son remoti;

quando parla mia madre invece è certo
ch’il mio nome pronuncia in via corretta
ma se di me parlando a lei avverto
il vocion di mio padre che bacchetta…

allor’io son «chidd’òtru»¹, con lo sdegno
riservato a chi campa da sfigato
e d’un appellativo proprio è indegno.
Anche se il nome è lui che me l’ha dato.

¹: In italiano la traduzione letterale è «quell’altro».

21/09/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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