Il mendicante vaga pe le strade,
in stracci umidi e logore scarpe lascia tracce.
Colto da un fremito, rivolge il capo all'insù,
e si dilatan le pupille alla luna.
Son pensieri i suoi, simili a nuvole,
passano, oscurano il cielo notturno.
Incerti i passi del mendico si compiono,
fra le luci e le ombre della gente.
I suoi occhi, neri come la notte
portano in fiamme i tetti delle case;
e saltan tutti fuori correndo e
i bimbi, eccitati, si fanno in cerchio fra le fiamme
Sulle loro gote calde è viva follia,
Piccole manine sferzano il vento , sfiorano la madre in lacrime.
Il mendico, guardingo, assorto, contempla la città in festa.
in stracci umidi e logore scarpe lascia tracce.
Colto da un fremito, rivolge il capo all'insù,
e si dilatan le pupille alla luna.
Son pensieri i suoi, simili a nuvole,
passano, oscurano il cielo notturno.
Incerti i passi del mendico si compiono,
fra le luci e le ombre della gente.
I suoi occhi, neri come la notte
portano in fiamme i tetti delle case;
e saltan tutti fuori correndo e
i bimbi, eccitati, si fanno in cerchio fra le fiamme
Sulle loro gote calde è viva follia,
Piccole manine sferzano il vento , sfiorano la madre in lacrime.
Il mendico, guardingo, assorto, contempla la città in festa.
