«Nel buio ancestrale
gli occhi vedono
ciò che nessuno vede
e sono universo
di connessioni sensoriali
e tutto appare nel reticolo della conoscenza
come scie che brillano nella loro sapienza
e ogni fonte diviene quiete
e meraviglia incatena l’anima
che mai vorrebbe lasciare
il suo vero esistere»
Percorsi le vie dei mondi
e stelle mi guidarono
nel viaggio della mente
nell’esperienza dell’anima
e tutto parlò di creazione
e visitai i reconditi spazi
e le certezze furono a me indicate
e la scintilla che muove
fu tutto,
in un istante infinito.

Commenti
Bellissima!
e del tempo ...
l' essenza diventa creazione in questa poesia ...
Un saluto cordiale