Mi allontano

da scarichi neri

saturi di putridità unguenti.

 
Cammino

sorretto dal vento

fiancheggio il mare.

 
Tra fili spinati e percorsi impervi

raggiungo le cime più alte

di monti di verità.

 
Mi fermo

riprendo il contatto con il primordiale

sono circondato da spettacoli colorati di sole.

 

Ho tratteggiato i sentieri del niente. Sono immobile.

mi avvolgono le braccia dell’antica madre

rimango qua

a farmi cullare.
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Profilo Autore: Fabio Piana  

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