A nott quann o scur
venc ogni paur
e l'uocch
facennes viecch
do dulor
nunn fann pate' o core
Quann tutto o munn
te pare che affonn
A voce d'appucundria
te piglia rint o suonn
e accumincia a litania
"A sciort e na rot
che gira stort
pecchi' ci vere
chiur l'uocch
e appuncundria
nunn t'ha ceca a fantasia "
E te fott chest voce
te rumman appucundria
e na mort senza croce
p' overdose e fantasia
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Profilo Autore: michele  

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Commenti  

Grazia Savonelli
# Grazia Savonelli 03-01-2021 12:59
Deve essere acuta e profonda ma non so dialetto... La puoi tradurre?
Giò
# Giò 05-01-2021 18:25
Triste morte e sono tante cosi.
La notte non cancella il dolore, anzi sembra che lo agiti per stuzzicarlo. Versi malinconici, forti e di dolore.
Molto sentita. Ciao...^.^

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