Tu

E io ti sputo merdoso essere che vivi nei tombini…
Che vita di puzzo che fai
sempre immerso nei liquami
sempre intinto di intingoli esanimi
Privi di vita
solo scaglie di formaggi ammuffiti
E vivi nella merda
ogni giorni ti rotoli nel tuo elemento quotidiano
e ricordi momenti passati
quando ti fermavi alla pompa di benzina e mettevi cinquemila lire
e in più quello stronzo di benzinaio ti puliva i vetri
«Acqua e olio? Tutto a posto?»
«Ma faffanculo, da te non vengo più metti l’acqua nella benzina»

Si beveva benzina e gasolio
Tu merdoso essere ti sporcavi le mani di pece e d’olio
eri un meccanico
un artigiano
un falegname
un ortolano

Guarda oggi al mercato la frutta costa mille lire al chilo
Il cinema costa cinquemila
e ieri ho appunto messo cinquemila di benzina e mio padre mi ha dato ventimila di paga…
Ma poi quel cazzo di benzinaio capiva sempre male…
«Gino, metti cinquemila»
E giù venticinquemila di benzina e addio soldi del sabato e niente cinema
Sì, tu merdoso che vedevi il Nome della Rosa al teatro Apollo
e ti crogiolavi nel tuo canale di scolo
ed eri te stesso nel mondo sommerso
Eppure
forse
tu vivevi
più di quanto faccia io adesso...
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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