Tra le calle dei Navigli
riflessa nelle vetrine
tra le nude statue
vive ancora.
Poetessa del Novecento,
occhi immolati al mondo
che pavido ne rinchiuse
il corpo.
Fu donna che prega in Terra Santa,
pagana in una Grecia antica,
vestale dell’amore terreno.
Della malattia fece orpello
di coraggio, sorriso di malizia
immacolato
affronto allo scandalo.
Spezzano le catene
le parole germoglio di ricerca
restano intatte le idee.
Solo la follia di un cuore puro
genera bellezza.

Commenti
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elisa
alda merini?